La pioggia e la visibilità ridotta sono tornate al centro delle discussioni in Formula 1 dopo il Gran Premio del Belgio, dove la partenza è stata rinviata di oltre un’ora nonostante il miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Secondo George Russell, pilota Mercedes e direttore della GPDA, la categoria dovrebbe valutare l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche per affrontare il problema, accentuato dall’arrivo delle monoposto ad effetto suolo. Queste ultime, infatti, oltre a generare carico aerodinamico, sollevano anche grandi quantità d’acqua, riducendo drasticamente la visibilità per chi segue.
“Con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione – dal GPS agli heads-up display già presenti nelle auto di serie – si potrebbe sviluppare un sistema capace di mostrare la posizione della vettura davanti, anche quando non la si riesce a vedere fisicamente”, ha spiegato Russell ai media.
Il britannico ha paragonato la situazione a quella di un automobilista che spegne i tergicristalli in autostrada sotto la pioggia: “La differenza è che noi non viaggiamo a 130 km/h, ma a 300”.
Russell non ha indicato una soluzione precisa, ma ha lanciato un chiaro invito agli ingegneri della F1: “Forse il futuro sarà un heads-up display che evidenzi la posizione della macchina davanti. Io non ho le competenze per progettarlo, ma le persone giuste possono riuscirci”.
