Kimi Antonelli è finito nell’occhio del ciclone dopo l’incidente che ha messo fine alla gara di Charles Leclerc nel Gran Premio d’Olanda a Zandvoort. Il giovane pilota Mercedes, protagonista di un contatto in curva 3 con la Ferrari del monegasco, ha compromesso la corsa della Rossa e ha dovuto incassare una doppia penalità che lo ha fatto precipitare dal sesto al sedicesimo posto.
Dopo la gara, l’italiano si è presentato personalmente al box Ferrari per scusarsi. A confermarlo è stato il team principal Fred Vasseur:
“È venuto a scusarsi con Charles. Charles non era lì, quindi ha parlato con me. Ho apprezzato il gesto. A Zandvoort non è facile superare, bisogna rischiare, e lui ha preso un rischio che non ha pagato. Ha commesso un errore”.
Leclerc, costretto al ritiro, ha attribuito la piena responsabilità al rivale:
“È stato un errore di Kimi. Non lo definirei un errore da rookie, perché può succedere al primo anno come al quinto. Ma su una pista del genere bisogna sì essere aggressivi, ma non troppo”.
Per la Ferrari, il fine settimana si è trasformato in un incubo: oltre al ritiro del monegasco, anche Lewis Hamilton ha concluso la gara contro le barriere, portando a casa una doppia DNF pesantissima.
Antonelli, criticato duramente anche da Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997, ha comunque riconosciuto la propria colpa:
“È un peccato perché la gara stava andando bene e avevamo un ottimo passo. Non mi sembrava di aver esagerato, ma la macchina è scesa leggermente dal banking e c’è stato il contatto. Mi dispiace, non è bello eliminare un avversario. Ci sono stati però anche alcuni aspetti positivi da cui ripartire”.
Per il 18enne bolognese, ancora fermo a un solo punto conquistato in Europa, la stagione d’esordio in Formula 1 si conferma ricca di difficoltà e colpi di scena.
