La Formula 1 si prepara a cambiare volto. Stefano Domenicali, CEO del campionato, ha confermato che sono allo studio modifiche radicali al format dei weekend di gara, con l’obiettivo di catturare l’attenzione delle nuove generazioni e rendere gli eventi più coinvolgenti per tifosi e promoter.
Più sprint e meno prove libere
Nei weekend senza sprint il venerdì prevede due ore di libere, ma secondo Domenicali “le sessioni piacciono solo agli specialisti”. Per questo l’idea è di rendere il venerdì più interessante con qualifiche e sprint race, come già avviene in MotoGP.
Un cambiamento che all’inizio aveva incontrato la resistenza dei piloti, ma che oggi ha trovato consensi: “All’inizio 18 erano contrari e 2 favorevoli, ora è il contrario. Perfino Verstappen comincia a dire che ha senso”.
Gare più brevi per un pubblico giovane
Anche la durata delle gare domenicali è in discussione. “Per chi è cresciuto con il format attuale va bene così, ma per i giovani i GP sono troppo lunghi. Le highlights funzionano molto meglio, segno che molti vogliono solo i momenti chiave”, ha spiegato Domenicali.
L’ipotesi più controversa: la griglia invertita
Sul tavolo torna anche la proposta della reverse grid, già usata in F2 e F3. “Non c’è una soluzione giusta o sbagliata – ha detto Domenicali – ma serve il coraggio di discuterne. Sempre più piloti chiedono di provarla”.
La Formula 1 sembra dunque pronta a una rivoluzione: più azione, meno attese e format pensati per un pubblico che chiede emozioni immediate. Una direzione che divide i tifosi tra entusiasmo e nostalgia per la tradizione.
