La stagione 2025 di Francesco “Pecco” Bagnaia continua a rivelarsi la più complicata da quando corre con la Ducati ufficiale. Dopo 14 gare, il torinese ha raccolto appena una vittoria e si trova a 227 punti di distacco dal compagno di squadra Marc Márquez, leader iridato.
Il punto più basso è arrivato nel recente Gran Premio d’Ungheria, dove Bagnaia ha faticato per tutto il weekend e non è andato oltre il nono posto nella gara domenicale. Alcuni cambiamenti radicali al set-up gli hanno comunque restituito un minimo di fiducia, soprattutto sul fronte anteriore della GP25, rimasto finora il suo tallone d’Achille.
Le parole di Casey Stoner
A credere nella rinascita di Bagnaia è Casey Stoner, due volte campione del mondo e profondo conoscitore dell’ambiente Ducati. Intervistato durante il weekend del Gran Premio d’Austria, l’australiano ha spiegato come il pilota torinese possa contare sull’esperienza del suo storico capo tecnico Cristian Gabarrini, con cui lui stesso aveva lavorato ai tempi dei suoi successi.
“È difficile capire esattamente quali siano i problemi,” ha dichiarato Stoner al sito ufficiale della MotoGP. “Ma non è la prima volta che vediamo Pecco faticare nella prima parte di una stagione e poi ritrovare la forma e quello di cui ha bisogno. È un pilota molto metodico e con Gabarrini forma una coppia solida: insieme troveranno la soluzione.”
Secondo Stoner, la presenza di Marc Márquez nello stesso box sarà in prospettiva un valore aggiunto: “Avere un compagno come Marc ti spinge sempre a migliorare. È una stagione dura per lui, ma si impara di più nei momenti difficili che in quelli vincenti. Quello che porterà a casa da quest’anno potrà renderlo molto più forte in futuro.”
Fiducia per la seconda parte di stagione
Il campione australiano non esclude un’inversione di tendenza già nelle ultime gare del 2025: “Se Pecco riuscirà a ritrovare il feeling con l’anteriore, la situazione potrà cambiare molto rapidamente.”
Per Bagnaia, dunque, la strada verso il riscatto passa dal lavoro di squadra con Gabarrini e dalla capacità di trasformare un’annata complicata in un trampolino di crescita per il futuro.
