Pedro Acosta ha inaugurato il Gran Premio di Catalogna firmando il miglior tempo nel primo turno di prove libere. Sul Circuit de Barcelona-Catalunya il rookie spagnolo ha fermato il cronometro in 1’38”979, precedendo di appena 95 millesimi Johann Zarco e di 219 millesimi Marc Márquez, che ha scelto di non effettuare il tradizionale time attack, concentrandosi invece sul passo gara.
Per Marc questo fine settimana può avere un peso speciale: con un buon bottino di punti e un risultato opaco del fratello Álex, il pluricampione potrebbe arrivare già a Misano con il primo match-ball per il titolo. Nelle prime fasi di lavoro, su gomma morbida all’anteriore e media al posteriore, i fratelli di Cervera hanno subito alzato il ritmo: Marc ha segnato 1’39”198, Álex lo ha seguito a 198 millesimi, mentre Zarco è apparso il più vicino tra gli altri, ma a oltre quattro decimi.
Nonostante conosca Montmeló fin dall’infanzia, Marc Márquez non ha mai considerato questo tracciato tra i suoi preferiti: le numerose curve veloci a destra hanno storicamente rappresentato un ostacolo per il suo stile di guida. Eppure il suo palmarès parla chiaro: tre vittorie e dieci podi qui, con trionfi nel 2010 (125cc), 2014 e 2019 (MotoGP) e piazzamenti d’onore tra il 2011 e il 2024, compreso il podio nella Sprint di quest’anno.
Álex Márquez, al contrario, ha fatto del Montmeló un vero e proprio feudo: vittoria nel 2014 in Moto3, successi in Moto2 nel 2017 e 2019 e terzo posto nel 2018. «Per me il chiaro favorito resta Marc – ha dichiarato giovedì – soprattutto per la fiducia accumulata negli ultimi weekend, tra sprint e gare lunghe. Ha migliorato molto sulle curve veloci a destra e ormai il gap rispetto al passato è minimo».
Il lavoro costante di Marc con le stesse gomme ha mantenuto il riferimento cronometrico fino all’attacco finale delle KTM. Forte anche del recente test svolto in Catalogna, il marchio austriaco ha piazzato quattro moto nella top-10. A meno di un minuto dal termine, Acosta si è issato in cima con il tempo poi confermato all’ultimo giro, centrando così la seconda leadership in un turno di prove dopo la sessione di pratica in Ungheria e confermando i progressi già intravisti con i podi di Brno.
Dietro, giornata difficile per Francesco Bagnaia, solo 23º e penultimo a 1”556 sul tracciato dove in passato aveva firmato un memorabile doppio successo. Anche il campione del mondo Jorge Martín, al rientro dopo soli cinque GP disputati contro i dieci dei rivali, non brilla: 21º a 1”371. Segnali incoraggianti invece da Aprilia, con Bezzecchi ottavo.
L’appuntamento è per le Libere 2, dove si capirà se Acosta riuscirà a confermare la sorprendente competitività o se i fratelli Márquez decideranno di scoprire tutte le carte.
