Il tempio della velocità ha fatto da cornice a una Feature Race di Formula 2 ricca di colpi di scena, emozioni e sorprese. A trionfare è stato Luke Browning (Hitech), che ha dominato la gara con grinta e intelligenza tattica, lasciandosi alle spalle Joshua Duerksen (AIX Racing) e Josep María Martí (Campos Racing).
La partenza è stata subito movimentata: alla prima variante, contatti multipli e detriti in pista hanno costretto la direzione gara a intervenire con la Safety Car. Browning, partito dalla pole, ha mantenuto il sangue freddo e la leadership nei primi giri, ma ha dovuto cedere momentaneamente il comando a Goethe, autore di un sorpasso deciso al quarto giro.
Il valzer dei pit stop ha rimescolato le carte, e dopo una seconda Safety Car, Browning ha ripreso il controllo della gara al giro 19, gestendo con maestria la pressione degli inseguitori. Non sono mancati gli episodi controversi: Lindblad ha tamponato violentemente Dunne, ricevendo una penalità di 10 secondi. Shields e Stanek sono finiti fuori pista in momenti distinti, mentre Colapinto ha dovuto ritirarsi per problemi tecnici.
Grande prova di Leonardo Fornaroli (Invicta Racing), che ha chiuso in quinta posizione, consolidando la sua leadership nel campionato piloti. Gabriele Minì (Prema Racing) ha lottato con determinazione, terminando settimo dopo una serie di sorpassi spettacolari.
Con questa vittoria, Browning si avvicina a Fornaroli nella classifica generale, riducendo il distacco a soli 21 punti. Invicta Racing mantiene il comando tra i team, ma Hitech e Campos si fanno sempre più minacciosi. “Non credo di aver mai perso una gara partendo dalla pole,” ha dichiarato Browning a fine gara. “Monza mi ha tolto un titolo in F3, oggi mi ha restituito qualcosa di speciale.”
