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Ferrari in pole alla Lone Star Le Mans: doppietta con Kubica e Giovinazzi, Ford Mustang domina in LMGT3

Ferrari apre con il piede giusto la Lone Star Le Mans. Sul circuito di Austin, il Circuit of The Americas, Robert Kubica ha firmato una pole position di prestigio che vale una storica doppietta per AF Corse alla vigilia della 6 Ore del FIA World Endurance Championship.

Il polacco ha portato al limite la Ferrari 499P n.83, fermando il cronometro sull’1:57.655 nella tiratissima sessione di Hyperpole. Alle sue spalle, staccato di appena 96 millesimi, il compagno di squadra Antonio Giovinazzi con la gemella n.51. Un risultato che lancia il Cavallino Rampante come grande favorito della gara di domenica.

Sul terzo gradino dello schieramento partirà Jean-Eric Vergne con la Peugeot 9X8 n.93, davanti alla Porsche 963 n.6 di Kevin Estre. Completa la top five un’altra Ferrari, la n.50 di Nicklas Nielsen, a conferma della competitività della squadra italiana.

Il sesto tempo è andato a Nicolas Varrone con la Porsche Proton n.99, sorprendente protagonista nella prima parte di qualifiche condizionata dalla pioggia. Poi Charles Milesi, settimo con l’unica Alpine A424, ha preceduto la Toyota n.8 di Ryo Hirakawa. Solo nono Dries Vanthoor con la BMW, tradito da un testacoda all’ultimo tentativo, mentre decima è la Aston Martin Valkyrie n.009 di Alex Riberas.

Sessione difficile invece per le grandi escluse: entrambe le Cadillac V-Series.R, la Toyota n.7, la Porsche n.5 e la Aston Martin n.007 non hanno superato il taglio iniziale.

LMGT3 – Levorato porta la Mustang in cima al COTA

Se in Hypercar è stato un trionfo Ferrari, in LMGT3 a prendersi la scena è stata Ford. Giammarco Levorato ha firmato una pole position da incorniciare con la Mustang GT3 n.88 del team Proton Competition, completando una storica doppietta tutta americana proprio sul suolo di casa.

L’italiano ha strappato la pole con un giro perfetto in 2:07.645, beffando per soli 18 millesimi il compagno di squadra Ben Tuck. Una sorpresa, considerando che la Mustang n.88 non avrebbe nemmeno dovuto disputare la Hyperpole: l’esclusione della Lexus n.87 per irregolarità ha infatti promosso d’ufficio la vettura Proton.

Alle spalle delle due Ford, terzo tempo per la McLaren United Autosports n.95 di Sean Gelael, seguita dalla BMW WRT n.46 di Valentino Rossi, ancora una volta vicino ai primi con una prova solida. Quinto posto per la Corvette n.33 di Jonny Edgar.

Completano la top 10 Sebastien Baud (McLaren), Finn Gehrsitz (Lexus), la Mercedes Iron Lynx n.60, la BMW WRT n.31 e l’Aston Martin Heart of Racing n.27.

Clamorose invece le assenze delle vetture più attese: la Porsche Manthey n.92 e la Ferrari Vista AF Corse n.21, entrambe leader del campionato, non hanno centrato l’accesso in Hyperpole. Fuori anche l’altra Ferrari AF Corse di Thomas Flohr e le Iron Dames con la Porsche n.85.

Ferrari in prima fila, Ford sugli scudi

Il week-end di Austin si apre dunque all’insegna delle grandi firme: Ferrari detta legge in Hypercar con una doppietta che sa di messaggio al mondiale, mentre Ford sogna in grande con una Mustang subito protagonista in LMGT3. La 6 Ore di domenica promette spettacolo.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori