Il momento difficile di Pecco Bagnaia continua a preoccupare l’ambiente Ducati. Dopo un inizio di stagione complicato, il doppio campione del mondo sta vivendo la fase più critica del suo 2025: il Gran Premio d’Ungheria ha segnato il primo campanello d’allarme, ma il weekend di Catalogna ha confermato la crisi, con un 21° posto in qualifica e un 14° posto nella sprint, a oltre un secondo dal vincitore Marc Márquez.
Alla vigilia, Bagnaia aveva riposto grandi speranze nel nuovo set-up introdotto a Budapest, ma la pista di Barcellona ha spazzato via ogni certezza. “Non so più cosa fare per migliorare”, ha ammesso il campione torinese, sempre più in difficoltà.
Il team manager Davide Tardozzi aveva già sottolineato come fosse necessario un impegno reciproco: “Pecco deve aiutarci ad aiutarlo”. Un concetto ribadito e rafforzato dal direttore generale Gigi Dall’Igna, che dopo la sprint vinta da Márquez – trionfo che ha consegnato a Ducati il sesto titolo costruttori consecutivo – ha voluto mostrare la sua vicinanza al pilota di punta:
“Difficile è una parola sbagliata. Difficile significa gettare la spugna, e io non sono il tipo che lo fa. Anche se non ci siamo riusciti finora, e forse siamo peggiorati rispetto all’inizio della stagione, proverò con tutte le mie forze ad aiutare Pecco a ritrovare il feeling con la moto e tornare a essere il campione che è.”
Sul piano tecnico, Dall’Igna ha ammesso che non esiste una soluzione immediata:
“Se avessi la risposta, oggi avremmo fatto meglio. Non c’è una formula magica: serve analizzare oggettivamente quanto fatto e trovare una strada diversa. Ma credo che la chiave stia nella fiducia reciproca: noi crediamo in Pecco e lui deve continuare a credere in noi. Prima o poi la soluzione arriverà.”
Negli ultimi giorni si è parlato molto della GP25 come possibile causa delle difficoltà del campione del mondo, ma Dall’Igna non è dello stesso avviso. Per il manager veneto, la differenza la fa la fiducia:
“È una questione di confidenza con la moto. Marc è stato competitivo dall’inizio dell’anno, e questo gli ha permesso di crescere gara dopo gara. Gli altri hanno faticato di più, soprattutto nelle prime gare, e stanno ancora cercando la stessa fiducia. Questo li penalizza soprattutto nelle sessioni iniziali.”
In casa Ducati, dunque, resta la consapevolezza che la stagione sia ancora lunga e che il talento di Bagnaia potrà tornare a emergere. Ma serviranno lavoro, pazienza e soprattutto la ritrovata fiducia con la Desmosedici.
