Ultimi articoli

Monza, il caso McLaren divide: Wolff avverte sul “precedente difficile da cancellare”

A Monza la vittoria è andata all’inevitabile Max Verstappen, ma il tema più caldo del post-gara è stato l’ordine di scuderia con cui McLaren ha chiesto a Oscar Piastri di restituire la posizione a Lando Norris nelle ultime battute del Gran Premio d’Italia.

Tutto nasce da una dinamica di squadra apparentemente semplice: Norris, secondo sin dalle prime fasi, aveva accettato di far rientrare per primo Piastri per proteggere il doppio podio del team. Una sosta lenta, causata da un problema alla pistola del pit, ha però fatto rientrare il britannico dietro al compagno di box. Da lì la chiamata via radio: “Swap position”. Piastri, dopo un attimo di esitazione, ha eseguito.

L’analisi di Toto Wolff

Il team principal Mercedes Toto Wolff, che di gestione di duelli interni se ne intende dopo gli anni Hamilton-Rosberg, ha commentato così:

«Non c’è giusto o sbagliato, ma sono curioso di vedere come andrà avanti. Si crea un precedente molto difficile da cancellare. Se l’errore del team non riguarda il pit-stop, che si fa? Si scambiano di nuovo le posizioni? Ma al tempo stesso, penalizzare un pilota che sta recuperando punti per un errore del muretto non è corretto. Sapremo se la scelta è stata giusta solo a fine stagione, quando la lotta si farà accesa».

Le reazioni dei piloti

Il “gioco di squadra” ha ridotto a 31 punti il margine di Piastri su Norris in classifica, con otto gare ancora da correre.

Piastri, pur avendo chiesto spiegazioni via radio, ha ammesso che la decisione fosse comprensibile:

«È una cosa che discuteremo. Condividiamo gli stessi meccanici e c’è tanto in gioco. Credo che oggi sia stata una decisione equa. Lando è stato davanti per tutta la gara, non ho problemi, ma ne parleremo».

Norris, a sua volta, ha ribadito il principio di equità:

«Siamo stati liberi di correre dopo, ma lui ha avuto il DRS contro di me e alla fine ci ho rimesso. Lo stesso sarebbe successo al contrario. Nessuno di noi vuole scambiarsi le posizioni, ma facciamo ciò che riteniamo giusto come squadra. Non ci interessa cosa pensano gli altri: vogliamo comportarci nel modo più corretto possibile».

Monza ha dunque consegnato a McLaren un doppio podio prezioso, ma anche un tema delicato da gestire: il confine tra meritocrazia e ordini di squadra, soprattutto quando il mondiale entra nella sua fase calda.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori