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Media Scrums: Misano e le emozioni dei piloti

Di Giannantonio ai microfoni di Giornale Motori non nasconde un pizzico di delusione per le qualifiche:
“Mi aspettavo qualcosa di più, perché è sempre difficile partire settimi e ambire al podio, soprattutto in una pista come Misano dove è difficile fare sorpassi. Ma ho fatto una grande partenza e poi avevo Quartararo che andava più lento di me e cercavo di sorpassarlo. Ma Franky spingeva e ho dovuto lottare per mantenere la terza posizione, mi ha messo sotto pressione. Per domani non mi interessa il risultato o il podio, voglio essere concentrato e fare una bella gara.”

Parlando del suo casco speciale:
“Questo casco mi emoziona davvero tanto, mi fa tornare bambino, è un sogno che si realizza. Ho fatto caschi più belli nella mia carriera, ma questo è proprio emozionante, bello.”Un commento anche sulla presenza di Valentino Rossi e Lando Norris nel box VR46: “Ho conosciuto Lando che ho sempre stimato, perché secondo me è uno di quei piloti che sta cambiando un po’ il suo sport, anche fuori dalla pista, come ha fatto anche Vale, quindi è bello conoscere questi personaggi.”

Infine, con lucidità, riconosce un proprio errore tecnico:
“Abbiamo lavorato tanto sulle mappe, sull’elettronica, soprattutto in frenata, ma secondo me ho fatto io un errore di valutazione chiedendo delle cose sbagliate. Toccavo sempre la pulsantiera, è stato un mio errore, problema di concentrazione.”

È il momento di Marco Bezzecchi, vincitore del giorno, è raggiante:
“Sono molto contento, molto bello qui a Misano.” E quando gli si chiede se “l’appetito vien mangiando”, risponde con la sua solita ironia: “Ho fame perché non ho mangiato un cavolo a pranzo, ero teso e non sono riuscito a mangiare, quindi sicuramente stasera mangerò!” Sulla tensione prima della gara: “Qui a Misano è sempre una tensione diversa, più forte. E sento tanto l’affetto del pubblico.”

Un casco speciale per una gara speciale, ispirato al personaggio “Garbez” (parodia del celebre Garpez):
“Io sono sempre stato un ammiratore di Aldo, Giovanni e Giacomo fin da piccolo. Sono cresciuto con quel film lì, perché i miei genitori mi facevano vedere sempre i loro sketch. Ho iniziato a fare lo stupido nei box riferendomi sempre alle loro battute e incredibilmente mi hanno iniziato a capire tutti! Allora ho pensato a qualcosa di divertente per Misano. Garpez ha fatto una gamba di legno, e quindi Garbez può fare un casco di legno.”
Un ringraziamento speciale a Baiocco: “È stato lui ad avere l’idea della gamba di legno dopo la vittoria.”

Sull’incidente con Marc Marquez: “Non mi aspettavo il sorpasso, ma ho fatto una serie di errori consecutivi, uno alla curva 14 e uno alla curva 4. Mi si è attaccato subito, pensavo si buttasse alla curva 8, invece ha provato lì. Avrei potuto battagliare con lui perché mi sentivo veloce. Mi è dispiaciuto quando è scivolato.” A fine gara, il gesto sportivo:“Sono andato a dargli la mano perché non è mai bello quando un tuo rivale cade.” Guardando a domani: “Cercherò di combattere anche domani, nonostante le difficoltà di più giri. Marc va sempre tenuto d’occhio, ma anche i VR46 e Alex Marquez vanno forte.”

Se i due piloti italiani sono felici del risultato in difficoltà e deluso è Pecco Bagnaia che è visibilmente frustrato: “Non ho molto da dire se non tornare ai box e analizzare le cose, cercare di capire qualcosa, perché non ho capito cosa è successo. Oggi proprio difficoltà grosse, gravi, perché giro a un secondo e mezzo dalle altre sessioni del weekend.” Un pensiero va anche a Casey Stoner, presente nel box Ducati:
“Ringrazio Casey Stoner che mi ha sempre dato consigli e stavano funzionando, ma oggi pomeriggio non funzionavano più.”

Nel paddock, tra caschi “di legno”, leggende della MotoGP, e nuovi volti della Formula 1, il Gran Premio di Misano si conferma ancora una volta una gara carica di emozioni, tecnica e passione.