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Moto 3 Misano: capolavoro di Rueda all’ultima curva e vittoria nel GP di San Marino

José Antonio Rueda torna a dettare legge in Moto3 e lo fa nel modo più spettacolare possibile: un sorpasso capolavoro all’ultima curva del GP di San Marino e della Riviera di Rimini gli regala l’ottava vittoria stagionale, spezzando un digiuno che durava da quattro Gran Premi. Il talento spagnolo classe 2005 del Team Ajo ha mostrato maturità, sangue freddo e una guida impeccabile su un circuito in cui la sua KTM non era la più veloce sul dritto.

La vittima del suo attacco finale è stato Maximo Quiles (Team Aspar), anche lui spagnolo, che dopo una splendida rimonta dal 7° posto in griglia era riuscito a prendere la testa della corsa al penultimo giro. Ma Rueda non ha mollato: ha studiato il rivale e lo ha infilato con una manovra da manuale all’interno della curva conclusiva, lasciandolo secondo con l’amaro in bocca. Il podio, tutto iberico, è completato da Adrian Fernandez (Leopard Racing), terzo al traguardo dopo una gara solida. Appena fuori dalla zona medaglie l’australiano Joel Kelso, seguito da Angel Piqueras che partiva 11° bravo a chiudere 5° e a limitare i danni in ottica campionato. Ora però il distacco da Rueda in classifica generale è salito a ben 78 punti.

Sesta posizione per Valentin Perrone, protagonista sfortunato: dopo un contatto nei primi giri con David Muñoz (poi 7°), era riuscito a riportarsi nel gruppo di testa, ma un errore in staccata alla curva del Tramonto gli ha negato la gioia del podio. Giornata amara per gli italiani sul circuito di casa. Il migliore è stato Guido Pini, unico azzurro in top-10 con il 9° posto finale. Più indietro Dennis Foggia, 13° e in difficoltà per buona parte della corsa, anche a rischio long lap penalty. Fuori dalla zona punti Stefano Nepa (18°), Riccardo Rossi (20°) e Nicola Carraro (22°), attardato e doppiato a causa di un guasto alla leva del freno.

Sfortunato anche Luca Lunetta, finito a terra mentre lottava per entrare nei quindici. Con questa vittoria, José Antonio Rueda si conferma sempre più padrone della Moto3 e, a cinque gare dal termine, il titolo sembra ormai una questione di tempo.