Il lungo percorso di Pirelli verso il ruolo di fornitore unico di pneumatici in MotoGP a partire dal 2027 inizia questa settimana a Misano, dove il marchio italiano porterà in pista per la prima volta le proprie slick prototipo.
La sessione privata, in programma martedì dopo il Gran Premio di San Marino e il test ufficiale sullo stesso circuito, vedrà la partecipazione di tutte e cinque le case costruttrici—Ducati, Aprilia, KTM, Yamaha e Honda—con i rispettivi collaudatori. Le moto saranno gli attuali prototipi da 1000cc, ma privi dei dispositivi di abbassamento, che saranno vietati dal regolamento a partire dal 2026.
“Per noi è un’occasione significativa,” ha dichiarato Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto di Pirelli. “È il primo passo per raccogliere dati fondamentali e sviluppare una gomma che, quando arriveranno i nuovi prototipi da 850cc nel 2026, sarà già molto vicina alla versione definitiva.”
Nel test saranno valutate diverse mescole e costruzioni, montate sugli attuali cerchi da 17 pollici previsti dal regolamento MotoGP. I team modificheranno inoltre i set-up per simulare meglio il comportamento atteso dalle future moto di cilindrata ridotta, in arrivo nel 2027.
Le case hanno concordato di non portare in pista i prototipi da 850cc fino al termine della stagione 2025, costringendo così Pirelli a sviluppare gran parte del pacchetto iniziale con le moto odierne. Un secondo test è già previsto a Valencia, subito dopo la gara finale e il tradizionale test post-campionato.
Oltre all’impegno nella classe regina, Pirelli fornirà anche Moto2 e Moto3 a partire dal 2027, mentre Michelin concentrerà la propria attività sul campionato mondiale Superbike.
