Dopo vent’anni al timone di Red Bull Racing, Christian Horner ha ufficialmente lasciato il team. Il manager britannico, 51 anni, ha ricevuto una buonuscita da 80 milioni di sterline, anche se fonti come BBC Sport parlano di una cifra inferiore, attorno ai 60 milioni di euro (circa 52 milioni di sterline).
La separazione era nell’aria da tempo: Horner era stato sollevato dalle sue funzioni di CEO e team principal dieci settimane fa, ma l’ufficialità del divorzio è arrivata soltanto ieri, lunedì 22 settembre, con una nota diffusa dal team.
“Oracle Red Bull Racing annuncia oggi che il Team Principal e CEO Christian Horner lascerà il team”, si legge nel comunicato.
Un’eredità lunga vent’anni
Horner ha guidato Red Bull dal debutto in Formula 1 nel 2005, trasformandola in una delle scuderie più vincenti della storia recente. Sotto la sua direzione sono arrivati titoli mondiali a ripetizione e una lunga serie di record.
“È stato un onore e un privilegio guidare Red Bull Racing,” ha dichiarato Horner. “Quando abbiamo iniziato, nessuno avrebbe potuto immaginare il percorso che ci attendeva. Sono orgoglioso dei successi raggiunti come squadra e porterò sempre con me questi ricordi.”
Al suo posto è subentrato Laurent Mekies, promosso dalla scuderia satellite Racing Bulls dopo il Gran Premio di Gran Bretagna.
Il grazie di Red Bull
Oliver Mintzlaff, CEO dei Progetti Aziendali Red Bull, ha salutato così l’ormai ex team principal:
“Con il suo impegno instancabile, la sua esperienza e il suo pensiero innovativo, Horner è stato determinante nell’affermare Red Bull Racing come una delle squadre più vincenti e attrattive della Formula 1. Gli siamo grati per tutto e resterà per sempre parte della nostra storia.”
Futuro in F1 già dal 2026?
Le ragioni del licenziamento non sono state rese note, anche se indiscrezioni parlano di un conflitto di potere interno. Ciò non impedirà però a Horner di tornare presto nel paddock: l’accordo con Red Bull prevede che potrà ricoprire un nuovo ruolo già a partire dall’inizio del 2026.
Il suo nome è già stato accostato ad Alpine, dove potrebbe presentarsi con un progetto ambizioso supportato da due vecchie conoscenze del circus: Flavio Briatore e Bernie Ecclestone, entrambi suoi amici personali.
Toto Wolff, team principal Mercedes, ha scherzato sull’ipotesi definendola una “riunione mafiosa”:
“Un progetto del genere creerebbe molto interesse. La F1 ha sempre vissuto anche delle grandi personalità al muretto, dai tempi di Frank Williams a Ron Dennis. Se davvero questi tre si riunissero, sarebbe una storia capace di dare grande contenuto al nostro sport.”
