Il 2027 segnerà una svolta epocale per la MotoGP: non solo arriveranno le nuove moto da 850cc, ma soprattutto cambierà il fornitore unico di pneumatici. Dopo quasi dieci anni di dominio Michelin, sarà Pirelli a vestire il ruolo di partner ufficiale della top class, come già avviene dal 2024 in Moto2 e Moto3.
La casa italiana ha svolto questa settimana a Misano il primo test ufficiale con tutti i costruttori, una sessione che ha dato il via al conto alla rovescia verso la nuova era. E proprio a margine di questi test, il direttore generale di Ducati, Gigi Dall’Igna, ha sottolineato come le gomme rappresenteranno il fattore di cambiamento più determinante.
“Onestamente, il cambiamento più importante non sarà il regolamento tecnico, ma quello delle gomme. Dal 2027 avremo un nuovo fornitore e questo, senza dubbio, potrà incidere in maniera significativa sulle prestazioni complessive. Bisognerà capire bene di cosa hanno bisogno queste gomme per andare forte”, ha dichiarato il manager veneto.
Ducati può vantare una lunga tradizione di successi con le Pirelli in Superbike, ma Dall’Igna frena l’entusiasmo di chi immagina un vantaggio immediato per la Casa di Borgo Panigale:
“Non credo che i successi in Superbike ci diano un vantaggio diretto. Le dimensioni delle ruote saranno diverse e, di conseguenza, anche le gomme non saranno le stesse. Certo, la tecnologia Pirelli deriva dal mondo Superbike, ma anche altri costruttori come Yamaha e Honda hanno esperienza in quel campionato. Non saremo gli unici ad avere delle idee di partenza.”
Con questa prospettiva, il 2027 si preannuncia come un anno di grande incertezza, in cui le gomme Pirelli potrebbero rimescolare le carte più del nuovo regolamento tecnico.
