Dopo il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, la Red Bull è stata multata di 50.000 euro, di cui 25.000 sospesi per il resto della stagione, a causa di un episodio avvenuto durante le operazioni di formazione della griglia.
Secondo quanto riportato da più fonti a Autosport, un membro del team ha cercato di rientrare in griglia dopo l’inizio del giro di formazione, ignorando le istruzioni dei commissari. L’obiettivo era rimuovere una striscia verticale di nastro adesivo posizionata sul muretto dei box, utilizzata da Lando Norris come riferimento visivo per entrare correttamente nella propria piazzola. L’episodio non è stato ripreso dalle telecamere FOM, ma è stato registrato dalle CCTV a bordo pista.
Il nastro, collocato all’altezza della testa del pilota, serve a evitare errori di posizionamento, come quello commesso da Norris nel GP del Bahrain di quest’anno. Non esistono regolamenti che vietino ai team di posizionare questi marker, né norme che impediscano ad altri di rimuoverli: per questo, l’azione in sé non è stata oggetto di sanzione ufficiale. La violazione contestata riguarda il mancato rispetto delle istruzioni degli ufficiali di gara, in particolare dei commissari che stavano chiudendo il cancello di accesso alla griglia.
L’accesso tra pit-lane e griglia avviene tramite cancelli mobili, che devono essere chiusi e fissati prima della partenza. Il membro Red Bull ha tentato di reintrodursi dalla Gate 1, adiacente alla seconda piazzola destinata a Norris, non rispettando le indicazioni dei commissari.
Il direttore del team, Laurent Mekies, ha commentato alla conferenza stampa post-gara:
“Rispettiamo pienamente i commissari. Probabilmente si tratta di un malinteso. Dai nostri controlli, i membri del team hanno seguito le istruzioni, ma è chiaro che possiamo fare meglio in futuro.”
I commissari hanno sottolineato che, indipendentemente dall’intento del team, rientrare in griglia dopo che è stata liberata costituisce un atto non sicuro, meritevole di sanzione. Per questo motivo è stata inflitta una multa significativa, con una parte sospesa per evitare il ripetersi di episodi simili.
In sintesi, Red Bull dovrà pagare la multa e migliorare la gestione della sicurezza in griglia, evitando rischi per il personale e per i piloti, pur continuando a sfruttare ogni vantaggio regolamentare durante le procedure di gara.
