Bajaj Auto ha annunciato un drastico piano di ristrutturazione per KTM, con l’obiettivo di ridurre la forza lavoro e i costi di oltre il 50% in diversi settori, compreso il motorsport, mentre si avvicina al completamento dell’acquisizione del costruttore austriaco.
Rajiv Bajaj, managing director di Bajaj, ha spiegato in un’intervista a CNBC TV18 che la decisione riguarda R&D, marketing, operations e amministrazione generale. “La precedente gestione aveva già ridotto il personale da 6.000 a 4.000, ma si ritiene ancora troppo. La maggior parte dei tagli riguarderà impiegati e manager costosi, non gli operai che producono le moto,” ha dichiarato Bajaj.
Critiche alla vecchia gestione
Il CEO indiano ha duramente criticato la vecchia dirigenza, pur evitando di menzionare direttamente l’ex azionista di maggioranza Stefan Pierer, ritenuto responsabile del collasso finanziario di KTM. Secondo Bajaj, tre tipi di “avidità” hanno portato l’azienda sull’orlo dell’insolvenza: operativa, strategica e di governance.
“KTM Austria ha continuato a sovraprodurre anche quando la domanda post-COVID era calata, creando stock eccessivi. Inoltre, l’ingresso in settori non strategici come le biciclette elettriche ha peggiorato la situazione. Infine, alcune decisioni sono state prese senza informarci o senza seguire i processi corretti,” ha spiegato Bajaj.
Nuova era KTM
Nonostante le difficoltà, Bajaj ha espresso fiducia nella nuova gestione KTM, definita più snella ed efficiente. “Il problema non è causato dai dipendenti, ma dall’ex top management. Ora abbiamo un team fantastico, con colleghi esperti e nuove figure eccezionali guidate dal nuovo CFO e CHRO,” ha sottolineato.
I tagli e la riorganizzazione interesseranno direttamente anche i team MotoGP di KTM e Tech3, segnando un cambio di rotta significativo per la Casa austriaca, che punta a diventare più competitiva e sostenibile in futuro.
