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MotoGP, Alex Marquez: “La GP26? Un test per me stesso, non un’audizione per Ducati nel 2027”

Alex Marquez guarda al 2026 come a un anno cruciale, ma non come un esame per guadagnarsi la Ducati ufficiale nel 2027. Il pilota spagnolo, reduce dalla migliore stagione della sua carriera in MotoGP, avrà a disposizione la Ducati GP26, la stessa moto che sarà affidata al campione del mondo Marc Marquez, a Francesco Bagnaia e a Fabio Di Giannantonio.

Per la prima volta dal suo arrivo nel team Gresini nel 2023, Alex potrà disporre del materiale ufficiale. Le prestazioni brillanti ottenute quest’anno con la GP24 — moto dominatrice del 2024 — hanno convinto Borgo Panigale a premiarlo con l’ultima evoluzione tecnica.

Nonostante molti lo indichino come candidato naturale per un futuro passaggio nel team factory, Alex preferisce mantenere i piedi per terra.

“Non lo vedo come un test di valutazione,” ha spiegato durante un evento a Madrid. “È una prova per me stesso. Voglio tirare fuori il massimo dal mio box e non lasciare dubbi su cosa posso fare con la moto più nuova. Questo non mi mette pressione: mi dà tranquillità.”

Dalla crisi al rilancio: la svolta Gresini

Il secondo posto ottenuto matematicamente al GP della Malesia rappresenta una pietra miliare nella carriera del 29enne. Dopo gli inizi promettenti con due podi da rookie in Repsol Honda nel 2020, l’esperienza con LCR fu un calvario tecnico e psicologico, tanto da mettere a rischio la sua permanenza in MotoGP.

Il trasferimento in Gresini nel 2023 — definito dallo stesso Alex come “un’opportunità nata anche da un pizzico di fortuna” — ha segnato la rinascita. Con la GP24, il salto definitivo.

“Il mio percorso non è stato facile. Ero quasi fuori dalla MotoGP. Questo secondo posto è speciale, per il cammino fatto. Sono il primo dei perdenti… ma il vincitore è mio fratello, quindi è una sensazione particolare.”

Lotta in famiglia nel 2026?

Gli occhi ora sono sul 2026, quando l’obiettivo dichiarato sarà lottare per il titolo. Ma per farcela, Alex dovrà battere Marc.

“Non dirò mai che Marc è imbattibile, ma è molto difficile batterlo. La pressione che mette, la precisione che ha… farlo in 22 gare è molto complicato. Però nessuno è imbattibile.”

Il minore dei fratelli Marquez crede però che ci sia ancora margine di crescita, anche sfruttando il confronto diretto in pista e in box.

“Abbiamo entrambi margine di miglioramento. Possiamo imparare l’uno dall’altro.”

Con una moto factory e una nuova consapevolezza, Alex Marquez si prepara alla stagione più importante della sua carriera. Non un’audizione, ma un’opportunità per dimostrare — una volta per tutte — di meritare un posto fra i grandi della MotoGP.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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