La Red Bull non si ferma. Nonostante la stagione di Formula 1 sia ormai agli sgoccioli, il team di Milton Keynes continua a sviluppare la RB21, una decisione che ha già dato i suoi frutti con tre vittorie nelle ultime cinque gare. Max Verstappen è tornato a lottare per il titolo, mentre Lando Norris e Oscar Piastri con la McLaren restano i principali rivali nella corsa mondiale.
Tuttavia, la strategia della scuderia austriaca ha sollevato alcuni dubbi nel paddock: c’è chi teme che investire risorse sulla monoposto attuale possa penalizzare la preparazione per la stagione 2026, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti tecnici.
Il team principal Laurent Mekies ha però voluto chiarire la posizione del team. “Abbiamo continuato a sviluppare questa macchina più di quanto abbiano fatto i nostri rivali, ma non c’entra nulla con il 2026,” ha spiegato ai media, tra cui RacingNews365. “Dopo un periodo difficile a metà stagione, non volevamo archiviare il progetto con delle incertezze. Abbiamo preferito investire un po’ di più sulla RB21 per capire cosa non funzionasse e recuperare prestazioni.”
Secondo Mekies, la scelta è stata dettata da una logica di continuità e apprendimento: “Questo lavoro ci ha dato più fiducia nei nostri strumenti, nelle metodologie e negli approcci che useremo per la nuova era della Formula 1. È una decisione strategica, non legata al rendimento immediato.”
La Red Bull, dunque, punta a chiudere la stagione con risultati solidi, ma soprattutto a costruire basi più solide per affrontare la rivoluzione tecnica del 2026 con piena consapevolezza.
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Laurent Mekies spiega la scelta Red Bull di sviluppare la RB21 fino a fine stagione: “Una decisione strategica per arrivare più forti al 2026.”
