Ayrton Senna aveva un sogno: vincere il Gran Premio del Brasile davanti al pubblico di casa. Un traguardo che, fino al 1991, gli era sempre sfuggito. Ma quella stagione, al volante della McLaren-Honda MP4-6, il fuoriclasse di San Paolo scrisse una delle pagine più epiche della Formula 1.
Durante la gara di Interlagos, la monoposto di Senna fu colpita da problemi al cambio, lasciandolo bloccato in sesta marcia mentre la pioggia iniziava a cadere e Riccardo Patrese si faceva sempre più vicino. Nonostante tutto, il brasiliano resistette con tenacia, portando a termine la corsa con un gesto di pura forza e determinazione. Esausto, dovette essere aiutato a uscire dalla vettura, ma il sogno era finalmente realtà: il trionfo davanti alla sua gente.
Oggi quella stessa macchina, la McLaren MP4-6 telaio numero 1, è in vendita all’asta organizzata da RM Sotheby’s. Il valore stimato raggiunge i 15 milioni di dollari (circa 11,5 milioni di sterline), una cifra che riflette la straordinaria importanza storica di questa monoposto.
Utilizzata da Senna e dal compagno di squadra Gerhard Berger nei test pre-stagionali, la MP4-6 è l’unica vettura con motore V12 ad aver conquistato entrambi i titoli mondiali, piloti e costruttori. È inoltre l’ultima Formula 1 con cambio manuale a raggiungere tale traguardo.
L’auto, rimasta in mani private dal 2020, rappresenta oggi uno dei pezzi più rari e desiderati della storia della F1. Tuttavia, non detiene il record della vettura più costosa mai venduta: quel titolo appartiene alla Mercedes W196 streamliner guidata da Juan Manuel Fangio e Stirling Moss, battuta all’asta per la cifra record di 42,75 milioni di sterline.
