A dieci anni dal discusso scontro tra Valentino Rossi e Marc Márquez al Gran Premio della Malesia 2015, le ferite non sembrano ancora del tutto rimarginate. A riaccendere il dibattito è stato il nuovo documentario ufficiale MotoGP dedicato a quella gara, pubblicato da Dorna in occasione del weekend malese.
Una scelta che non è andata giù a Pecco Bagnaia, due volte campione del mondo e attuale pilota ufficiale Ducati, che ha espresso forte disappunto per i contenuti e per il tempismo della pubblicazione.
“A mio parere, i piloti hanno una sensibilità che chi prende certe decisioni spesso non applica”, ha dichiarato Bagnaia. “Anche solo l’idea di pubblicare quel documentario, se così si può chiamare, non è stata una buona scelta. I ruoli sono stati rappresentati in modo un po’ distorto. Non voglio entrare nei dettagli, ma non era appropriato. Soprattutto farlo il giorno dell’anniversario della morte di Marco Simoncelli.”
Il documentario, rilasciato il 23 ottobre, ha infatti coinciso con il giorno in cui nel 2011, sempre a Sepang, perse la vita Marco Simoncelli, un dettaglio che secondo Bagnaia avrebbe dovuto indurre a maggiore rispetto e riflessione.
Il campione piemontese ha inoltre ricordato di essere stato contattato per partecipare al progetto, ma di aver rifiutato:
“Mi era stato chiesto all’inizio dell’anno, ma ho detto che non era appropriato parlarne. Hanno inserito anche [Andrea] Dovizioso, che ha detto di non ricordare nulla, e persino [Ayumu] Sasaki, che non c’entrava niente, poveretto.”
Bagnaia, legato a Rossi fin dai tempi della VR46 Academy ma oggi compagno di squadra di Márquez nel team ufficiale Ducati, si è trovato ancora una volta in una posizione delicata, cercando di mantenere equilibrio tra il rispetto per il suo mentore e il rapporto sportivo con il rivale storico del Dottore.
Il documentario in questione ripercorre il famigerato contatto di Sepang 2015, quando Rossi e Márquez si scontrarono dopo settimane di tensione e accuse reciproche di comportamenti scorretti. Tuttavia, né Rossi né Márquez hanno partecipato al progetto, alimentando ulteriormente le polemiche.
Bagnaia ha poi criticato anche altre recenti decisioni della direzione gara, tra cui quella di proseguire il weekend malese nonostante il grave incidente in Moto3 tra Noah Dettwiler e Jose Antonio Rueda, segno – a suo dire – di una crescente mancanza di sensibilità verso i piloti.
