Dopo un anno di attesa, il costruttore giapponese conquista la pole position nelle qualifiche della 8 Ore del Bahrain, ultimo appuntamento della stagione WEC.
A firmare il miglior tempo è Kamui Kobayashi, autore di un giro in 1:46.826 con la GR010 Hybrid n. 7, che gli permette di precedere di appena un decimo la vettura gemella n. 8 guidata da Brendon Hartley. Una doppietta che conferma la superiorità di Toyota su un tracciato dove vanta una tradizione vincente.
Alle spalle del duo giapponese, la Peugeot mostra segnali di crescita con le due 9X8: Malte Jakobsen chiude terzo in 1:47.166, davanti al compagno di squadra Jean-Éric Vergne. Quinta la migliore delle Cadillac V-Series.R, penalizzata dal Balance of Performance per il Bahrain: Alex Lynn ferma il cronometro su 1:47.543, a sette decimi dal leader.
Sesta posizione per l’Aston Martin Valkyrie n. 009 condotta da Marco Sørensen, che completa il gruppo di testa della categoria Hypercar.
Ferrari in ombra tra le Hypercar
Weekend complicato per la Ferrari 499P, apparsa in difficoltà sin dalle prime prove. La n. 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen non è riuscita a trovare il ritmo, chiudendo fuori dalla top 6 con un ritardo di oltre otto decimi dal tempo di Kobayashi.
Ancora più in difficoltà la Ferrari n. 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, che non è riuscita a entrare nella Hyperpole, pagando la mancanza di grip e una gestione complicata delle gomme nel turno decisivo.
Il team AF Corse ha ammesso che il setup non si è rivelato efficace sulle alte temperature dell’asfalto di Sakhir, condizionando le prestazioni complessive delle 499P.
Lexus e Iron Lynx protagoniste nella LMGT3
Nella classe LMGT3, riflettori puntati su Lexus, che conquista una nuova pole con Finn Gehrsitz. Il giovane tedesco, al volante della RC F GT3 n. 78 del team Akkodis ASP, ferma il cronometro su 2:01.661, un tempo che nessuno riesce a eguagliare.
Alle sue spalle, doppietta Iron Lynx Mercedes-AMG, con Lorcan Hanafin e Lin Hödenius rispettivamente secondo e terzo, staccati di pochi centesimi.
La seconda Lexus di Clemens Schmid, reduce da problemi al cambio nelle libere, chiude quarta, seguita dalla BMW M4 GT3 Evo n. 31 di Timur Boguslavskiy e dall’Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 27 di Zacharie Robichon, ultime vetture a rimanere entro un secondo dal leader di classe.
Bene l’italiano Giammarco Levorato, settimo con la Ford Mustang GT3 n. 88 del team Proton Competition. Più indietro Simon Mann, primo dei contendenti al titolo, solo ottavo con la Ferrari 296 GT3 n. 21 di AF Corse.
Ancora più indietro la Ferrari n. 54 di Thomas Flohr, rientrata ai box dopo un giro di installazione e poi sotto investigazione dei commissari: l’equipaggio ha chiuso soltanto con il 16° tempo.
Valentino Rossi, al volante della BMW n. 46, chiude decimo, mentre la McLaren 720S GT3 Evo del team United Autosports completa la top 10.
Deludono le Corvette Z06 LMGT3.R, fuori dalla Hyperpole e costrette a partire dall’undicesima e quattordicesima posizione. Ancora più indietro la Porsche 911 GT3 R n. 92 del team Manthey, con Ryan Hardwick, leader in classifica, soltanto diciassettesimo.
L’8 Ore del Bahrain, atto finale del FIA World Endurance Championship 2025, scatterà sabato alle 14:00 locali (6:00 ET) e decreterà gli ultimi campioni della stagione.
