La stagione 2025 del FIA World Endurance Championship si è chiusa con un finale emozionante in Bahrain. Dopo un anno di digiuno, la Toyota è tornata sul gradino più alto del podio grazie alla vittoria della GR010 Hybrid n.7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, al termine di una gara impeccabile di otto ore.
Ma a sorridere di più è la Ferrari, che con il quarto posto della n.51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi ha conquistato il titolo mondiale piloti, completando un trionfo storico con anche il titolo costruttori. È il primo successo assoluto del Cavallino nel mondiale endurance dal lontano 1972.
Toyota domina, Ferrari completa il suo capolavoro
Partita dalla prima fila dopo la doppietta in qualifica, la Toyota ha dettato il passo per gran parte della corsa. La Ferrari n.51 ha provato a inserirsi nella lotta durante le prime ore, ma con il calare della notte la GR010 si è rivelata imprendibile.
Una Safety Car a metà gara, provocata da un contatto tra la Cadillac di Jenson Button e la Ferrari LMGT3 di Thomas Flohr, ha permesso all’Aston Martin Valkyrie n.009 di passare momentaneamente in testa. Tuttavia, la vettura britannica ha perso il comando dopo una penalità inflitta ad Alex Riberas per una violazione sotto Virtual Safety Car, restituendo la leadership a Toyota.
La n.8 di Ryo Hirakawa ha poi ricevuto una penalità per un sorpasso in regime di bandiere gialle, lasciando via libera alla n.7 di Kobayashi e de Vries, che non ha più mollato la prima posizione.
Un’ulteriore neutralizzazione nell’ultima ora, causata dal testacoda della BMW n.15 di Dries Vanthoor, ha ricompattato il gruppo, ma de Vries ha gestito con sicurezza il vantaggio di circa 14 secondi su Buemi fino alla bandiera a scacchi.
Ferrari 1-2-3 nel mondiale piloti
Alle spalle delle due Toyota, le Ferrari hanno completato la gara in terza e quarta posizione. Nel finale, il team di Maranello ha ordinato uno scambio di posizioni tra le due 499P ufficiali, con Nielsen che ha superato Pier Guidi per garantire al Cavallino un podio tutto rosso nella classifica piloti: primo il trio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, seguito da Kubica-Hanson-Ye e dal terzetto Fuoco-Molina-Nielsen.
Il quinto posto dell’equipaggio AF Corse n.83 (Kubica, Hanson e Ye) è bastato per chiudere secondi in campionato, a 16 punti dai nuovi campioni del mondo.
Weekend nero per Porsche, addio amaro al WEC
Ultima gara da dimenticare per Porsche Penske Motorsport, che ha salutato il WEC con le due 963 ufficiali solo 13ª e 14ª. Penalità multiple hanno compromesso la corsa della n.6 di Estre, Vanthoor e Campbell, con cinque secondi per un contatto con la Cadillac n.12 e altri dieci per un unsafe release.
Jenson Button, all’ultima apparizione nel mondiale endurance, ha chiuso sedicesimo con la Cadillac n.38, penalizzata di 30 secondi per un contatto con la Ferrari di Flohr.
Manthey campione LMGT3, vince la Lexus di Akkodis ASP
Nella classe LMGT3, la vittoria è andata alla Lexus RC F GT3 n.87 del team Akkodis ASP, condotta da José María López, Clemens Schmid e Razvan Umbrarescu.
Il quarto posto della Porsche Manthey n.92 di Richard Lietz, Ryan Hardwick e Riccardo Pera è bastato per assicurarsi il titolo mondiale di categoria con 14 punti di vantaggio.
López ha mantenuto un margine costante di oltre 10 secondi fino alla Safety Car finale, gestendo nel finale la pressione dell’Aston Martin n.27 di Mattia Drudi e della Mercedes n.61 di Maxime Martin, rispettivamente seconda e terza al traguardo.
Classifica finale – 8 Ore del Bahrain 2025 (Hypercar)
- Toyota n.7 (Conway/Kobayashi/de Vries)
- Toyota n.8 (Buemi/Hartley/Hirakawa)
- Ferrari n.50 (Fuoco/Molina/Nielsen)
- Ferrari n.51 (Pier Guidi/Calado/Giovinazzi)
- AF Corse n.83 (Kubica/Hanson/Ye)
- Cadillac n.12 (Lynn/Nato/Stevens)
- Aston Martin n.009 (Riberas/Sorensen/de Angelis)
- BMW n.20
- Peugeot n.93
- Peugeot n.94
Con la vittoria di Toyota e il doppio titolo Ferrari, il WEC 2025 si chiude nel segno dei grandi marchi: il Giappone torna alla gloria in pista, mentre l’Italia festeggia il suo ritorno sul tetto del mondo dopo 53 anni di attesa.
