La terza generazione della Jeep Compass è ancora un crossover di medie dimensioni e sarà ancora costruita a Melfi, in Basilicata. Cambia la piattaforma tecnica con un incremento della lunghezza di 15 cm, conservando parte dello stile della vettura che va a sostituire e aggiungendo elementi di modernità.

Estetica Esterna: Linee Muscolose e Identità Jeep
Il look è più muscoloso, contraddistinto da linee tese con un frontale verticale caratterizzato dalla nuova mascherina con elementi tipici del marchio più stretti e passaruota squadrati. Il cofano è piatto e lungo, mentre nella parte posteriore le luci corrono per tutta la larghezza ospitando anche il logo della casa.

Piattaforma e Interni: Spazio e Tecnologia STLA Medium
La piattaforma tecnica è la STLA Medium, su cui si basano le cugine Citroën C5 Aircross, Opel Grandland e Peugeot 3008. Gli interni sono spaziosi con un bagagliaio piuttosto capiente. La plancia e i comandi hanno un design più gradevole con una maggiore cura per l’adozione di elementi con migliori finiture e una maggiore cura costruttiva.
Due i display: da 12,3″ per il sistema multimediale e da 10,25″ per il cruscotto configurabile anche con elementi del navigatore. Sulle versioni più ricche può essere abbinato a un head-up display. Molto funzionale la tasca che è stata ricavata nella zona posteriore della plancia, foderata anche con materiale antiscivolo.

Gamma Motori: Mild Hybrid ed Elettrico
La gamma motori è composta da una propulsione ibrida leggera a benzina, con il tre cilindri 1.2 turbo da 136 CV e un motore elettrico da 29 CV integrato nel cambio robotizzato a doppia frizione per una potenza di sistema da 145 CV combinati, oppure la motorizzazione elettrica con 213 CV e una batteria da 74 kWh con un’autonomia dichiarata di 500 km.
Il caricatore di bordo di serie è da 11 kW, ma in optional si può avere anche da 22 kW e fino a 160 kW alle colonnine rapide in corrente continua. Unico neo grave, per essere una Jeep, è il debutto con la sola trazione anteriore.

Motorizzazione Consigliata: Il 1.2 Mild Hybrid
La scelta migliore è la Jeep Compass 1.2 mild hybrid abbinata al comodo cambio automatico. Un propulsore che mostra un certo brio con un risparmio più dettato dal prezzo minore rispetto all’elettrica che dalla capacità di aiuto della componente elettrica.

Confronto con la Concorrenza: Un Segmento Agguerrito
La Jeep Compass con la motorizzazione 1.2 mild hybrid da 145 CV entra in un segmento agguerrito dove è molto difficile primeggiare. La Nissan Qashqai vince meritatamente il confronto con l’italo-americana offrendo il miglior compromesso tra prezzo, partendo da ben 7.000 euro in meno della Compass e offrendo una maggiore qualità costruttiva e una motorizzazione quattro cilindri turbo decisamente migliore e tecnologicamente più evoluta.
Anche la Hyundai Tucson appare come un’eccellente seconda scelta, soprattutto per il maggiore spazio e il livello tecnologico della motorizzazione turbo benzina quattro cilindri. La Jeep Compass può rappresentare una scelta solo per il suo stile e per il brand, ma con una piattaforma tecnica moderna seppur non all’avanguardia e, soprattutto, pagando un prezzo premium senza la reale percezione di un prodotto migliore rispetto alle rivali coreane e giapponesi.

