Charles Leclerc non usa mezzi termini dopo le difficili qualifiche del Gran Premio di Las Vegas. La pioggia, caduta nelle prime due fasi della sessione, ha messo nuovamente in ginocchio la Ferrari, costringendo il pilota monegasco a una prestazione in affanno che gli è valsa soltanto il nono posto in griglia.
L’inizio bagnato ha imposto l’uso delle gomme full wet in Q1 e Q2, prima del passaggio alle intermedie in Q3. Nonostante alcuni errori e sbandate, Leclerc è comunque riuscito a raggiungere la fase decisiva, ma là si è dovuto arrendere a un distacco pesantissimo: quasi due secondi dal tempo della pole ottenuto da Lando Norris.
Un deficit che, secondo Leclerc, conferma problemi irrisolti ormai cronici:
«Purtroppo stiamo lottando massicciamente nel bagnato e non abbiamo la soluzione» ha dichiarato ai media. «Non è che non ci proviamo: ci stiamo lavorando come pazzi, ma semplicemente non funziona. È molto frustrante, perché nelle categorie giovanili il bagnato era uno dei miei punti di forza, mentre ora soffriamo tantissimo.»
Il monegasco ha spiegato come la vettura fatichi ad attivare le gomme e a generare grip:
«Ogni volta che piove, le gomme non si accendono e abbiamo un’aderenza molto scarsa. Non credo sia solo un problema di warm-up: in passato abbiamo provato soluzioni specifiche, ma non hanno funzionato.»
A Maranello, il tema è ormai chiaro: con la pioggia la Ferrari perde improvvisamente competitività. Un limite che Leclerc definisce “frustrante” e che rischia di pesare sul resto della stagione, soprattutto in un Mondiale dove le condizioni variabili si stanno rivelando sempre più frequenti.
