La Hyundai Ioniq 6 si rinnova, e in effetti uno dei punti di critica maggiore era lo stile, sì originale ma piuttosto anonimo. Il restyling 2026 punta su un nuovo frontale rivisto con un paraurti più squadrato e basso. Nuovo anche il disegno dei fari anteriori, con le luci diurne collocate in alto, separate dalle luci principali più in basso e incastonate all’interno del paraurti. Il risultato è un aspetto decisamente più grintoso, cosa abbastanza facile da ottenere rispetto alla versione precedente.
Interni aggiornati: più semplici e funzionali
Aggiornamenti anche per gli interni, con un nuovo volante e una console ridisegnata per uno stile molto più semplice e lineare. I comandi fisici sono stati ridisegnati per essere più funzionali ed è presente anche un’illuminazione ambientale che rende l’abitacolo più piacevole e accogliente. La gamma propulsori non varia, a parte la versione a doppio motore AWD che supera i 325 CV. L’architettura tecnica viene confermata a 800 volt, consentendo di recuperare una carica fino all’80% in 18 minuti.

Hyundai Ioniq 6 N: debutta la versione sportiva da 650 CV
Ma la vera novità, quella più importante, è il debutto della Hyundai Ioniq 6 N, ovvero la versione sportiva della berlina elettrica coreana. La Ioniq 6 N riprende la base tecnica della crossover Ioniq 5 N, anche se con uno spirito completamente diverso. Cambia lo stile: come anticipato, tondeggiante e bassa la berlina, mentre resta squadrata e più alta la crossover.
La doppia motorizzazione garantisce 609 CV, che diventano 650 attivando la modalità N Grin Boost, a un prezzo di partenza di 80.000 euro. La carrozzeria con baricentro più basso dovrebbe garantire un comportamento da vettura sportiva con un maggiore coinvolgimento e sportività di guida.

Design aerodinamico: funzionalità al servizio delle prestazioni
Pur rimanendo delle stesse dimensioni della berlina tradizionale con i suoi 4,63 metri, cambia ulteriormente il disegno del frontale: il paraurti anteriore è dotato di spoiler e alette laterali per convogliare l’aria nei passaruota, con prese d’aria più grandi. Dove una volta si raffreddava il motore benzina, oggi servono per raffreddare meglio la batteria da 84 kWh, incrementata rispetto ai 77 kWh della passata edizione.
L’autonomia media dichiarata è di 469 km e, grazie all’architettura a 800 volt, si può ricaricare fino a 350 kW. Giusto per intenderci, se un autodromo dovesse avere tale colonnina, passare dal 10% all’80% richiederebbe solo 18 minuti. Lungo la fiancata spiccano i passaruota maggiorati, i cerchi in lega da 20″ e le vistose minigonne sottoporta. La coda prevede un sottile diffusore aerodinamico, mentre l’alettone di dimensioni maggiorate è agganciato al lunotto per aumentare il carico aerodinamico, incrementando aderenza e stabilità.

Telaio irrigidito e impianto frenante potenziato
Dal punto di vista tecnico, la scocca è stata irrigidita con l’aggiunta nel baule di una barra trasversale che controlla le piccole deformazioni, oltre a una taratura specifica per gli ammortizzatori a controllo elettronico e anche per lo sterzo. L’impianto frenante dispone di dischi da 40 cm di diametro davanti, con pinze a quattro pistoncini, e da 36 cm al posteriore con pinze flottanti a pistoncino singolo.

Doppia motorizzazione: 650 CV per 10 secondi
Il motore elettrico anteriore dispone di 225 CV, quello posteriore di 383 CV. La potenza massima di 650 CV è disponibile per 10 secondi premendo il tasto rosso NGB (N Grin Boost) nel volante. La velocità massima promessa dal costruttore coreano è di 257 km/h.

Tecnologia N: telemetria e sistemi di controllo avanzati
La telemetria di bordo, attraverso il display centrale, consente di variare la risposta della meccanica personalizzando il livello di guida. Tra le funzioni disponibili, l’N Launch Control, un sistema che prepara l’intera meccanica in modo da avere una partenza lanciata più efficiente; l’N Torque Distribution, che varia su 11 diversi livelli la potenza inviata sia all’asse anteriore che a quello posteriore; e l’N Drift Optimizer, per innescare e mantenere più facilmente le sbandate di potenza. Chiunque abbia mai provato a driftare con una trazione posteriore elettrica sa quanto sia difficile gestire la potenza con un sistema a interruttore, quindi molto utile soprattutto per i neofiti.

Interni sportivi: sedili racing e materiali premium
Gli interni hanno sedili con poggiatesta integrato nella struttura e fianchetti sporgenti per sostenere guidatore e passeggero quando si affrontano le curve in velocità. I materiali sono di tipo morbido in ecopelle, con la parte centrale di seduta e schienale scamosciata, così come i pannelli porta e la console centrale.

Volante multifunzione e simulazione N e-Shift
Il nuovo volante multifunzione a tre razze con il logo N consente il controllo di gran parte delle funzioni dell’auto, oltre al “Grin Boost”. Come in un’auto da corsa, si possono scegliere con facilità le modalità di guida premendo il tasto sotto la razza destra, accedendo alla modalità N e-Shift. In questa modalità, gli altoparlanti interni ed esterni simulano il rombo di un 2.0 turbo, ricalcandone l’erogazione e simulando le cambiate. Le marce simulate si possono gestire dalle palette dietro al volante, da dove si può regolare anche l’intensità della frenata rigenerativa.
In collaborazione con Hyundai Sinergy Concessionaria Castellammare di Stabia (Napoli)

