La Thailandia compie un passo decisivo verso l’ingresso nel calendario della F1. La Sports Authority of Thailand (SAT) ha infatti presentato il progetto preliminare di un nuovissimo circuito cittadino a Bangkok, parte di un investimento complessivo da 1,3 miliardi di dollari destinato a portare il Circus nel Paese entro il 2028.
Il tracciato proposto misura 5,7 chilometri, si sviluppa in senso orario e comprende 18 curve. Una configurazione che mira a offrire un mix di alta velocità e sezioni tecniche nel cuore della capitale thailandese, seguendo la formula già vista in altre metropoli entrate di recente nel mondiale.
La SAT punta a ottenere un contratto quinquennale con Formula One Management, con l’obiettivo di ospitare il primo Gran Premio di Thailandia a partire dal 2028. Le discussioni con Liberty Media sarebbero già in fase avanzata, sostenute da un forte appoggio politico e istituzionale.
Un ruolo chiave nel progetto lo ha anche Alexander Albon, pilota Williams e unico rappresentante thailandese sulla griglia di Formula 1. Albon si è attivato in prima persona per promuovere l’iniziativa e, nelle scorse settimane, ha incontrato il primo ministro Paetongtarn Shinawatra per discutere dello sviluppo del motorsport nel Paese. L’obiettivo non riguarda soltanto la possibilità di correre in casa, ma anche la crescita di una nuova generazione di tecnici, ingegneri e professionisti legati al mondo delle corse.
Il progetto del circuito e l’investimento economico dimostrano la volontà della Thailandia di affermarsi come nuova protagonista nel panorama della Formula 1 moderna, sempre più orientata verso eventi urbani di grande impatto mediatico.
Se approvato, il Gran Premio di Bangkok potrebbe diventare uno dei nuovi appuntamenti di punta del calendario a partire dal 2028.
