Stefano Domenicali prenderà il posto di Chase Carey entro la fine dell’anno, diventando il nuovo CEO della Formula 1.
La conferma ufficiale della nomina di Domenicali non è ancora stata rilasciata dalla F1, ma le squadre sono state già informate della notizia. Chase Carey rimarrà comunque in Formula 1 con un ruolo e una mansione ancora da definire.
Stefano Domenicali è stato il team principal della Ferrari in F1 tra il 2008 e il 2014 e in passato, sempre col Cavallino, aveva ricoperto il ruolo di direttore sportivo e ha avuto un ruolo chiave nell’era Schumacher, quando la Rossa ha dominato la scena dal 1999 al 2004.
Dopo aver rassegnato le dimissioni dalla Ferrari nell’aprile 2014, Domenicali è entrato in Audi nello stesso anno come vicepresidente, prima di passare a Lamborghini nel 2016 come CEO.
Durante tutto il suo periodo con la casa di Sant’Agata Bolognese, Domenicali ha mantenuto un ruolo all’interno della FIA come presidente della commissione monoposto che ha assunto alla fine del 2014.
L’obbiettivo principale di Domenicali in questo periodo è stato quello di portare avanti una ristrutturazione delle categorie minori a ruote scoperte, contribuendo a rilanciare la Formula 2 come categoria e formare una nuova piattaforma internazionale di Formula 3.
Ma Domenicali ora farà un pieno ritorno in F1 come CEO della serie al posto di Carey, il cui incarico finirà dopo oltre tre anni e mezzo.
Carey è stato nominato presidente della F1 dopo l’acquisizione da parte di Liberty Media nel settembre 2016, ed è diventato CEO una volta che l’accordo è stato finalizzato nel gennaio 2017, prendendo il posto di Bernie Ecclestone.
Durante il suo periodo come CEO, Carey ha contribuito a supervisionare il completamento del nuovo Patto della Concordia, sottoscritto da tutti i 10 team nel mese di agosto.
Il nuovo accordo è destinato a portare a una distribuzione più equa degli introiti oltre ad un tetto massimo di spesa per ogni stagione.
La F1 ha anche concordato un piano di sviluppo per inserirsi in nuovi mercati come il Vietnam oltre a ritornare in sedi storiche come quella di Zandvoort in Olanda. Ma la sfida maggiore Carey l’ha avuta quest’anno, con la pandemia di Covid-19, riuscendo a mettere in piedi un calendario di 17 gare nonostante la criticità del momento.
Domenicali si unirà agli ex colleghi Ferrari Jean Todt e Ross Brawn alla guida della F1. Todt è presidente della FIA dal 2010, mentre Brawn è entrato in F1 come amministratore delegato degli sport motoristici nel 2017 in seguito all’acquisizione di Liberty Media.
