Gli eventi di Losail hanno ancora una volta dimostrato la pochezza in termini di pilotaggio dei due piloti McLaren. Non hanno saputo imporre al team un cambio radicale di strategia, affidandosi completamente al Ponzio Pilato del muretto box che potrebbe aver decretato la sconfitta nel campionato del mondo piloti.
titolo meritato per Norris?
Molti pensano, infatti, che Verstappen non possa conquistare il titolo mondiale. A Norris in effetti manca un solo terzo posto per avere i due punti di vantaggio necessari per vincere il mondiale, e con una McLaren tanto superiore è impossibile che possa finire ai piedi del podio. Ma è anche vero che per il campione del mondo recuperare 104 punti prima del GP di Olanda era un’impresa impossibile. Eppure di fatto stiamo assistendo a un finale spettacolare come quello del 2021.
Max Verstappen 10: Deve ringraziare Hannah Schmitz per la scelta perfetta del cambio gomme, ma è anche vero che la sua stratega può permettersi certi rischi perché al volante c’è SuperMax.
Carlos Sainz Jr 8: Non è la pista più adatta alla sua monoposto, ma lo spagnolo guida alla grande. Riesce a tenere un ritmo eccellente e sfruttare al meglio una piccola fase fortunata al primo caotico pit. Una bella soddisfazione.
Fernando Alonso 7: Nonostante un testacoda durante le fasi centrali della gara, è riuscito comunque a fare la differenza in una gara difficile dove il suo talento non manca mai di emergere.
Charles Leclerc 6: Non poteva fare di meglio che conquistare qualche posizione migliore della griglia di partenza. È quasi finita ormai.
Liam Lawson 6: Il buon risultato è frutto della buona scelta strategica all’inizio e del fatto che è uscito dalla prima sosta con un leggero vantaggio. Un buon passo ed è davanti a Tsunoda.
Oscar Piastri 5: Il team ha sbagliato, ma anche se avessero messo in marcatura solo Norris, come logico che fosse, avrebbe comunque perso la gara e forse anche il secondo posto. Deve fare la differenza, non essere coccolato fintamente da Zac Brown.
Kimi Antonelli 5: Tutto perfetto fino a due giri dalla fine. Ha rischiato di passare alla storia come il novello Timo Glock!
George Russell 5: Paga una partenza praticamente sul ghiaccio. La sua Mercedes per mezzo giro non ne vuole sapere di andare dritta. Ma anche dopo che le cose si sono sistemate non ha cambiato passo.
Yuki Tsunoda 5: Non sarebbe male il suo risultato se non guidasse la stessa macchina che ha vinto e non fosse finito alle spalle del suo sostituto all’Alpha Tauri.
Lando Norris 4: Ormai sta maturando l’idea che, anche se vince il campionato, il campione non è lui. Troppo poco, sia in termini di guida che di personalità.
I Bibitari 8: Hanno nel loro team “la” migliore stratega del campionato. Ha azzeccato il momento giusto. Un eventuale titolo mondiale dipenderà tanto da questa assoluta scelta strategica.
Le Frecce d’Argento 6: Si poteva fare di meglio, ma non era facile. Antonelli sta crescendo e Russell si sta ridimensionando.
I Papaya 3: La democrazia in F1 non funziona, il lavarsene le mani senza cambiare tattica è addirittura dannoso. Andrea Stella rischia di diventare il team manager che ha perso due mondiali già vinti, uno nel 2010 e uno nel 2025.
Chez Vasseur 3: Il capo della banda Binotto è stato mandato via per molto meno del risultato assurdo di Losail.
Hannah Schmitz 10: Verstappen le deve fare una statua grande come la Torre Eiffel…
Andrea Stella detto Ponzio Pilato 3: Come allora anche nel 2025 lavarsene le mani senza decidere sulla strategia non porta a nessun risultato concreto.
