L’inizio della stagione MotoGP 2025 non è stato semplice per la KTM, ma una svolta è arrivata dall’esperienza e dalla sensibilità di Maverick Vinales. A sottolinearlo è Paul Trevathan, capotecnico di Pedro Acosta, che ha riconosciuto il ruolo chiave svolto dallo spagnolo e dal suo crew chief Manu Cazeaux nel rimettere la RC16 sulla strada giusta.
Arrivato in KTM attraverso il team Tech3, Vinales ha portato con sé Cazeaux, con cui aveva già condiviso momenti importanti in passato: dal debutto in MotoGP con Suzuki nel 2015 fino alla prima vittoria in top class, passando poi per l’esperienza in Aprilia. Un bagaglio di conoscenze che si è rivelato prezioso nel momento più delicato della stagione.
Dopo un inverno complicato e un Gran Premio inaugurale in Thailandia al di sotto delle aspettative, Vinales e Cazeaux sono stati i primi all’interno del box KTM a individuare una direzione tecnica chiara. La svolta è arrivata nel warm-up in Argentina, quando Vinales ha lavorato per ottenere maggiore carico al posteriore e un controllo più efficace della moto in fase di frenata.
Un approccio che ha permesso di rendere la RC16 più stabile, soprattutto nei momenti critici dell’ingresso in curva, migliorando la percorrenza e l’apertura del gas. Ma non solo: Vinales ha anche dimostrato che uno stile di guida più fluido può essere altrettanto efficace sulla KTM, offrendo un’alternativa concreta allo stile più aggressivo adottato da Acosta e Brad Binder.
Secondo Trevathan, questo confronto è stato fondamentale: «Avere compagni di squadra forti aiuta a crescere. Aiuta il pilota, la moto e apre gli occhi. Lo stile di Maverick è molto diverso da quello di Pedro, ma permette di ottenere gli stessi tempi sul giro, e questo ha aperto nuove possibilità».
Particolarmente significativo l’atteggiamento di Pedro Acosta, che ha accolto le nuove idee senza alcuna resistenza: curiosità, apertura e voglia di imparare hanno permesso al giovane talento spagnolo di trarre beneficio da un punto di vista diverso.
I risultati non sono tardati ad arrivare. Vinales ha guidato la gara in Qatar, salvo poi perdere il primo podio stagionale della KTM per una penalità legata alla pressione degli pneumatici, prima che un infortunio alla spalla compromettesse il resto della sua annata.
Nel frattempo, Acosta ha preso in mano il ruolo di leader tecnico della squadra, diventando il punto di riferimento KTM nella seconda metà del campionato. Con dodici podi conquistati nella fase finale della stagione, il rookie ha chiuso il Mondiale al quarto posto, confermando il valore di un progetto che, grazie al contributo di Vinales, ha ritrovato slancio e prospettive.
