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MotoGP, Joan Mir promuove la Honda 2025: “Il motore è il vero passo avanti”

Joan Mir individua nel nuovo carattere del motore uno dei passi avanti più significativi compiuti dalla Honda nella stagione MotoGP 2025. Il campione del mondo 2020 ha spiegato come proprio l’erogazione rivista del propulsore sia l’aspetto a cui si è sentito “più sensibile”, dopo un 2024 definito senza mezzi termini disastroso per la casa giapponese.

Dopo una delle stagioni più difficili della propria storia recente, Honda è riuscita a reagire con decisione, presentando una RC213V profondamente migliorata. I progressi si sono tradotti in risultati più costanti: alla vittoria sotto la pioggia di Johann Zarco a Le Mans si sono aggiunti tre podi sull’asciutto, due dei quali firmati proprio da Mir a Motegi e Sepang.

Nel complesso, Honda ha raccolto 210 punti in più rispetto al 2024, riuscendo anche a risalire la classifica delle concessioni ed evitando l’ultima fascia in vista del 2026. Un risultato costruito grazie a numerosi aggiornamenti introdotti nel corso della stagione sfruttando proprio i benefici regolamentari concessi ai costruttori in difficoltà.

Secondo Mir, però, non esiste una singola chiave del cambiamento. «Non è una sola cosa», ha spiegato a Valencia. «Nella posizione in cui eravamo prima, non bastava intervenire su un aspetto. Bisognava migliorare l’aerodinamica, il motore, il grip, l’elettronica e capire meglio cosa stava succedendo».

All’interno di questo percorso di crescita, il motore ha però avuto un peso specifico particolare per lo spagnolo. «Il carattere del motore ha funzionato molto bene per me ed è ciò che ha fatto la differenza rispetto alle altre Honda», ha sottolineato. «Probabilmente sono più sensibile su aspetti come il controllo del gas. Altri riescono a gestire meglio certe mancanze, io faccio più fatica».

Mir ha evidenziato anche i miglioramenti sul fronte dell’anteriore e della frenata. «La sensazione davanti e una maggiore stabilità in staccata, anche se non sono ancora ideali, mi permettono ora di essere a un buon livello», ha aggiunto.

Dal punto di vista dei numeri, la stagione di Mir resta però contraddittoria. Il pilota maiorchino ha chiuso 15° nel Mondiale con 96 punti, riuscendo a vedere la bandiera a scacchi in appena nove dei 22 appuntamenti disputati. Solo una volta è riuscito a completare più gare consecutive, con una serie di 10°, 7° e 11° posto tra Silverstone e Mugello.

Nella classifica finale, Zarco è stato il miglior pilota Honda con il 12° posto, mentre Luca Marini, compagno di squadra di Mir, ha chiuso 13°. Per entrambi, il 2026 rappresenterà l’ultimo anno dei rispettivi contratti con la casa giapponese, in una fase cruciale per il futuro del progetto MotoGP di Honda.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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