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Formula E: Wehrlein trionfa a Jeddah e vola in testa al Mondiale

Strategia, tempismo e gestione perfetta della gara. Pascal Wehrlein ha conquistato una vittoria pesantissima nel round notturno di Jeddah, imponendosi al termine di una corsa decisa dall’uso intelligente dell’ATTACK MODE e dal PIT BOOST. Il pilota Porsche, scattato dalla terza posizione, ha scelto di attivare più tardi il boost da 50 kW a trazione integrale rispetto ai diretti rivali, subito dopo la sosta obbligatoria.

Questa scelta si è rivelata decisiva: l’overlap di potenza ha permesso al campione del mondo in carica di costruire un vantaggio di circa otto secondi nella fase finale, margine poi amministrato con lucidità fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle ha chiuso Edoardo Mortara, protagonista di una gara in rimonta. Il pilota Mahindra aveva visto sfumare la leadership già allo стартo, complice un violento pattinamento che lo aveva fatto scivolare dalla pole alla quinta posizione al termine del primo giro. La sua reazione è arrivata nel finale, con un ATTACK MODE tardivo che gli ha consentito di risalire fino al secondo posto, lasciando però l’amaro in bocca per una vittoria che sembrava alla portata senza quell’errore iniziale.

La strategia “late attack” ha premiato anche Mitch Evans: il pilota Jaguar ha recuperato posizioni su posizioni nel finale, tagliando il traguardo in terza posizione e centrando il secondo podio consecutivo.

Quarto posto per Nico Müller con la seconda Porsche, davanti all’altra Jaguar di António Félix da Costa e alla Citroën Racing di Nick Cassidy, autore di un’ottima rimonta dalla 13ª posizione in griglia.

Il successo, impreziosito dal giro più veloce, vale a Wehrlein 26 punti e il balzo in testa alla classifica Piloti con 64 punti contro i 48 di Cassidy. Porsche guida anche la classifica Team (109 punti contro i 59 di Mahindra) e quella Costruttori, con 125 punti contro gli 81 di Jaguar.


La cronaca della gara

La corsa è iniziata con un colpo di scena prima ancora dello spegnimento dei semafori, quando la Mahindra di Nyck de Vries è stata rimossa dalla griglia. Allo стартo, Mortara ha perso immediatamente la testa della corsa, mentre Maximilian Günther ne ha approfittato per infilarsi al comando davanti a Norman Nato, Taylor Barnard e Wehrlein.

Una Full Course Yellow al secondo giro, seguita dalla Safety Car per l’incidente tra Pepe Martí e Zane Maloney, ha ricompattato il gruppo. Alla ripartenza Günther ha mantenuto il comando, ma Wehrlein ha iniziato la sua risalita superando Barnard per il terzo posto.

Il PIT BOOST ha aperto nuovi scenari strategici: Günther è stato il primo ad attivare l’ATTACK MODE, ma la scelta anticipata si è rivelata penalizzante. Wehrlein, rimasto paziente, ha colpito al momento giusto: dopo la sosta al giro 18, ha sfruttato il boost da 50 kW per superare Günther e prendere il largo, costruendo un margine che nessuno è più riuscito a colmare.

Nel finale Mortara ed Evans hanno provato a riaprire i giochi con ATTACK MODE tardivi, ma il leader aveva ormai la gara sotto controllo. Wehrlein ha così potuto gestire il vantaggio fino al traguardo, firmando una vittoria che pesa tantissimo nella corsa al titolo.

La Formula E torna subito in pista: già domani sera si disputa il Round 5 della stagione 2025/26, ancora sotto le luci di Jeddah.

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