Sul rettilineo più lungo del campionato si accende il primo semaforo verde della stagione e lo spettacolo è immediato. La pole position è da brivido e porta la firma di Marco Bezzecchi, capace di regalare alla sua nuova compagna d’avventura, l’Aprilia, la prima casella in griglia. Una partenza che sa di promessa, in un weekend che segna anche il debutto nella massima classe per il campione del mondo Moto2 Diogo Moreira e per il “campionissimo” della Superbike Toprak Razgatlıoğlu.
Allo spegnersi dei semafori è però la poderosa Ducati di Marc Márquez a prendere il comando. Subito scintille: contatto tra Álex Márquez e Fabio Di Giannantonio, mentre Bezzecchi prova a rispondere con decisione. L’italiano tenta l’attacco, ma Márquez non concede spazio. Intanto Pedro Acosta si prende la terza posizione ai danni di Raúl Fernández.
Il botta e risposta in testa non si placa e Bezzecchi riesce a riprendersi la leadership, facendo esplodere l’entusiasmo del box Aprilia. Ma il sogno dura poco: al secondo giro scivola e dice addio alla gara. Un colpo duro che cambia gli equilibri e apre la lotta tra Márquez e Acosta. Alle loro spalle, Fernández deve difendersi dagli attacchi di Jorge Martín, deciso a riscattare la stagione passata. Márquez prova la fuga con un impressionante 1’30”00, mentre tra i migliori tempi si inserisce anche Francesco Bagnaia: partito tredicesimo dopo qualifiche difficili, il campione italiano risale fino all’ottava posizione. Poco dietro, Di Giannantonio è decimo e in piena rimonta.
Fernández riesce a liberarsi di Martín e a ricucire parzialmente il distacco dai due battistrada. Al settimo giro il duello esplode: Acosta incrocia la traiettoria di Márquez e affonda l’attacco, ma il pilota Ducati risponde con un contro-incrocio magistrale e prova ad allungare, pur con fatica. Il giovane talento spagnolo però non molla, resta incollato e continua a studiare il rivale.
Buon debutto per Razgatlıoğlu: con una Yamaha non facile, il turco naviga in quindicesima posizione tenendosi alle spalle Álex Rins, Franco Morbidelli, Enea Bastianini e Fabio Quartararo. Ma a due giri dalla fine la sua gara termina con una scivolata. Davanti è battaglia pura. Acosta tenta ancora, arriva lungo, mentre Di Giannantonio supera Bagnaia. Il forcing dello spagnolo continua: si infila all’interno, sfrutta ogni spiraglio, ma Márquez si difende facendo valere il motore e l’esperienza.
Nel finale è un giro da cardiopalma. Acosta, con prepotenza e gomito a gomito con il rivale, riesce a prendersi la prima posizione. Márquez reagisce e lo porta largo nell’ultimo attacco disperato. La Direzione Gara interviene: per l’irregolarità nell’ultimo sorpasso, il pilota Ducati è costretto a cedere la posizione. Vince così Acosta, che conquista la prima Sprint della stagione e diventa il più giovane pilota a riuscirci. Un debutto infuocato, con una direzione gara severa e gli italiani costretti a inseguire dall’ottava posizione in giù. La stagione è appena iniziata, ma il copione promette scintille.
