Il team manager Ducati Davide Tardozzi ha commentato le recenti indiscrezioni riguardanti un possibile cambio di fornitore da parte del team Gresini Racing in vista della stagione 2027 di MotoGP, sottolineando come l’intenzione del costruttore di Borgo Panigale sia quella di mantenere stabile la propria rete di squadre satellite.
Struttura Ducati e ruolo dei team satellite
Negli ultimi anni Ducati ha costruito gran parte del proprio dominio tecnico-sportivo su una solida architettura clienti. Attualmente, la casa italiana schiera sei moto in griglia: due ufficiali, affiancate da due unità gestite da Gresini e due dal team VR46 Racing Team.
Questa configurazione consente un’elevata raccolta dati e un’accelerazione nello sviluppo della Desmosedici, elemento chiave per mantenere competitività su più circuiti e condizioni.
Avvio 2026 e contributo dei team clienti
L’inizio della stagione 2026 si è rivelato complesso per Ducati sul piano dei risultati assoluti. Il primo e unico podio è arrivato infatti da una struttura satellite, grazie a Fabio Di Giannantonio, capace di chiudere terzo nel GP del Brasile davanti a Marc Marquez.
Questo dato rafforza ulteriormente il valore strategico dei team indipendenti all’interno dell’ecosistema Ducati.
Scenario Gresini: ipotesi Honda 2027
Durante il weekend brasiliano sono emerse voci su un possibile ritorno di Gresini a Honda Racing Corporation a partire dal 2027, ricostituendo una partnership già attiva tra il 2002 e il 2014.
Quel periodo rappresentò una fase altamente competitiva per la squadra fondata da Fausto Gresini, con tre secondi posti consecutivi nel campionato tra il 2003 e il 2005. Dopo l’esperienza come team ufficiale Aprilia (2015–2021), Gresini è tornata indipendente nel 2022 diventando cliente Ducati.
Dinamiche contrattuali e line-up piloti
Il futuro della squadra è reso ancora più incerto dalle possibili modifiche alla line-up. Alex Marquez, vicecampione 2025, è indicato in direzione KTM ufficiale, mentre Fermin Aldeguer dovrebbe rimanere nell’orbita Ducati passando al VR46.
È rilevante sottolineare come il contratto di Aldeguer sia direttamente con Ducati, includendo un’opzione biennale già esercitata, elemento che riduce il controllo diretto di Gresini sulle scelte sportive.
Posizione Ducati
Tardozzi ha ribadito la volontà di Ducati di preservare la collaborazione:
“Non vogliamo perderli. Sono un grande team… faremo tutto il possibile, ma penso che anche loro vogliano restare con Ducati.”
Implicazioni tecniche per Honda
Dal lato Honda, un eventuale ingresso di Gresini amplierebbe la presenza in griglia fino a sei moto, considerando anche il team ufficiale e LCR Honda.
Un incremento di questo tipo avrebbe un impatto diretto sullo sviluppo tecnico della RC213V, grazie a un maggior volume di dati e a una più ampia validazione delle soluzioni ingegneristiche in condizioni di gara.
Il possibile riassetto delle partnership clienti rappresenta uno snodo cruciale per gli equilibri tecnici della MotoGP post-2026. Ducati punta alla continuità per preservare il proprio vantaggio competitivo, mentre Honda potrebbe sfruttare l’opportunità per accelerare il proprio percorso di rilancio.
