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Bagnaia lancia l’allarme: “Test obbligatori sui nuovi circuiti MotoGP”

Serve un cambio di rotta. È questo il messaggio lanciato da Francesco Bagnaia, che ha chiesto l’introduzione di test obbligatori prima di correre su nuovi circuiti, alla luce dei problemi emersi durante il recente Gran Premio del Brasile.

Il ritorno della MotoGP in Brasile, assente dal calendario dal 2004, è stato infatti caratterizzato da numerosi disagi legati alle condizioni della pista. Il fine settimana è stato segnato da criticità continue, fino alla decisione di ridurre la gara di otto giri a causa del rapido degrado dell’asfalto.

Una situazione che ha inevitabilmente acceso il dibattito sull’efficacia dei controlli tecnici. Nonostante il tracciato fosse stato dichiarato conforme agli standard della FIM, i fatti hanno sollevato dubbi sulla reale solidità del processo di omologazione.

Bagnaia, però, non ha dubbi su quale sia la soluzione: portare in pista le MotoGP prima del weekend di gara.
“Dovremmo avere la possibilità di fare un test prima del GP per individuare eventuali problemi”, ha dichiarato il pilota Ducati dal paddock di Austin.

Il campione italiano ha inoltre sottolineato come i test effettuati con moto di serie non siano sufficienti a garantire la sicurezza e la competitività del tracciato: mezzi troppo diversi dalle MotoGP per poter evidenziare criticità reali.

Il tema è destinato a diventare ancora più centrale in vista della prossima stagione, quando il calendario accoglierà nuove tappe a Buenos Aires e Adelaide. Circuiti inediti che, secondo Bagnaia, dovrebbero essere verificati in anticipo con test dedicati.

Consapevole delle difficoltà organizzative ed economiche, soprattutto per eventi extraeuropei, il due volte iridato ha proposto una soluzione pragmatica: affidare questi test ai collaudatori ufficiali.
Un’opzione già sperimentata con successo in passato, come nel 2022 in Indonesia, quando alcune criticità legate agli pneumatici furono individuate e risolte prima della gara.

“È vero, i test rider non spingono sempre al limite come i piloti ufficiali — ha ammesso Bagnaia — ma sarebbe comunque meglio di niente”.

Un monito chiaro alla MotoGP: prevenire è meglio che intervenire a problemi già emersi.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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