Gara caotica, interrotta e ricca di colpi di scena al Circuit of the Americas, dove Senna Agius conquista una vittoria pesante nella classe Moto2 del Gran Premio degli Stati Uniti. L’australiano precede Celestino Vietti al termine di una corsa accorciata, mentre Izan Guevara completa il podio. Fuori dai punti il leader Daniel Holgado, e il campionato cambia volto: in testa ora c’è Manu González.
Condizioni ideali al via, con sole e temperature elevate (25°C aria, 41°C asfalto), ma la gara prende subito una piega complicata. Allo старт è Alonso López a scattare meglio di tutti davanti a Barry Baltus, mentre alle loro spalle arriva il primo episodio chiave: contatto tra Holgado e l’idolo di casa Joe Roberts, entrambi fuori gara.
Pochi istanti dopo, alla curva 11, un maxi-incidente coinvolge numerosi piloti: Sergio García Dols, David Alonso, Filip Salac, Dani Muñoz, Ángel Piqueras, Collin Veijer e il debuttante Alberto Ferrández. Proprio quest’ultimo, probabilmente a causa di un problema ai freni, arriva lungo centrando Salac e Piqueras, scatenando un effetto domino. Il bilancio è relativamente contenuto, ma Piqueras riporta la frattura del femore sinistro.
La direzione gara espone la bandiera rossa. Non essendo stati completati tre giri, si opta per una nuova partenza con gara ridotta a dieci tornate.
Durante l’interruzione arrivano anche le penalità: Long Lap per Holgado, Muñoz e Baltus. García Dols, dolorante, non riparte. Problemi anche per Deniz Öncü, caduto nel giro di formazione, e per Salac, costretto a partire dalla pit lane.
Alla seconda partenza è ancora López a prendere il comando, ma la gara cambia rapidamente volto. Baltus passa all’attacco, mentre Vietti fatica a controllare una moto nervosa. In questo contesto emerge Agius, che costruisce la sua rimonta con ritmo e decisione, portandosi nelle posizioni di vertice.
Nel corso dei giri centrali, la lotta per il podio si accende: Vietti risale, Guevara resta in scia e González consolida una gara solida. Dopo il pit penalty, Baltus perde terreno ma resta competitivo.
Il finale è un duello serrato tra Agius e Vietti. L’italiano tenta il sorpasso decisivo sul rettilineo opposto, ma l’australiano risponde con freddezza, riprendendo il comando nelle curve successive e mantenendolo fino alla bandiera a scacchi.
Agius vince così una gara complessa e intensa, precedendo Vietti e Guevara. Quarto David Alonso, quinto González.
In classifica, González sale al comando con 3,5 punti di vantaggio su Guevara, 6,5 su Holgado e 7,5 su Vietti. Un cambio di leadership significativo dopo una gara segnata da caos e imprevisti.
Al termine, Agius dedica il successo al suo meccanico Lunadei, recentemente scomparso: una vittoria dal forte valore umano oltre che sportivo.
