Sul circuito di Austin, Pedro Acosta si conferma tra i grandi protagonisti del weekend MotoGP, replicando nella gara domenicale quanto di buono mostrato nella Sprint: essere il principale rivale della squadra ufficiale Aprilia.
Dopo aver perso il podio nella Sprint del sabato a causa di una penalità per la pressione degli pneumatici, il pilota della KTM è riuscito questa volta a difendere il terzo posto fino alla bandiera a scacchi. Una prestazione costruita anche grazie a una gestione tattica della gara.
Acosta ha infatti spiegato che il sorpasso subito da Jorge Martin al 14° giro non è stato frutto di un errore:
“Onestamente non è stato uno sbaglio. Ero nella stessa situazione di ieri, con la pressione della gomma anteriore troppo bassa. Ho dovuto lasciare passare qualcuno per poterlo seguire”.
Una scelta calcolata, quindi, per evitare di restare intrappolato nel gruppo:
“Ho aspettato per vedere se Jorge riusciva a creare un gap. Non volevo arrivare in mezzo a quel caos. Dopo che mi ha passato ho faticato un po’ a ritrovare il ritmo, ma siamo riusciti comunque a salire sul podio”.
Diverso invece l’episodio che ha coinvolto Marco Bezzecchi, protagonista assoluto della gara e vincitore. Il contatto tra i due al primo giro, mentre acceleravano sul rettilineo, è stato tutt’altro che voluto.
“Non è stato il modo migliore per iniziare la gara”, ha ammesso Acosta. “Ma le corse sono così. Con il pieno di benzina ho forse spinto troppo in frenata, sono andato largo e poi, con il vento e l’impennata, è stato difficile controllare la moto”.
L’incidente ha causato danni aerodinamici a entrambe le moto, senza però compromettere definitivamente la gara: “Per fortuna è finito tutto bene”.
La giornata del giovane spagnolo era però iniziata in salita: durante il warm-up aveva infatti distrutto una delle sue KTM.
“Ho fatto un disastro stamattina. Devo ringraziare tutta la squadra KTM, anche il team Tech3: tutti hanno aiutato per mettermi a disposizione due moto per la gara. Sono davvero grato”.
Con questo risultato, Acosta torna in Europa occupando il terzo posto nella classifica mondiale, alle spalle proprio di Bezzecchi e Martin, confermandosi come uno dei protagonisti più solidi e promettenti della stagione 2026.
