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Auto Anteprima: Fiat Giga Panda o Multipla, la nuova sfida nel segmento C

La Fiat si prepara a presentare un nuovo SUV di segmento C derivato dalla piattaforma tecnica Smart Car, la stessa architettura alla base della Grande Panda e di altri modelli del gruppo Stellantis come la Citroën C3. Sebbene il nome ufficiale non sia ancora stato confermato — tra gli addetti ai lavori circola il soprannome “Giga Panda” — non è escluso l’utilizzo dello storico nome Multipla. Dalla sorella minore riprenderà le linee squadrate e i fari con elementi a LED che richiamano la firma luminosa a pixel dei computer. Seguendo la filosofia delle recenti Citroën C3 Aircross e Opel Frontera, la lunghezza dovrebbe attestarsi sui 4,5 metri, offrendo una spiccata vocazione familiare grazie alla possibilità di ospitare fino a sette posti.

Interni tecnologici e versatilità dell’abitacolo

L’abitacolo sarà caratterizzato da un design specifico e in linea con le tecnologie più moderne. Il cuore della plancia sarà dominato da uno schermo centrale widescreen di grandi dimensioni, affiancato da una strumentazione interamente digitale posta dietro un volante dalla forma squadrata. Il tunnel centrale ospiterà un comando digitale per la gestione della trasmissione, lasciando ampio spazio a un generoso vano portaoggetti. Questa impostazione mira a coniugare la praticità tipica del marchio Fiat con un’esperienza d’uso digitale e intuitiva.

Motorizzazioni ibride, elettriche e varianti sportive

La nuova Fiat C-SUV nascerà sulla piattaforma Smart Car e potrà adottare powertrain sia termici che elettrici. La gamma includerà sicuramente una versione mild hybrid da 136 CV (basata sul motore 1.2 PureTech), oltre a varianti 100% elettriche con potenze comprese tra 113 CV e 156 CV. È prevista inoltre una versione a quattro ruote motrici con schema ibrido P4 e un secondo motore elettrico sull’asse posteriore, senza escludere una variante d’accesso a benzina con cambio manuale. Il progetto prevede anche una declinazione Fastback dalle linee più filanti e aerodinamiche. La produzione dovrebbe avvenire negli stabilimenti di Kenitra, in Marocco, o in Turchia, con un prezzo d’attacco stimato intorno ai 25.000 euro.

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