Alex Albon lancia l’allarme sulla sicurezza in Formula 1. Dopo il pauroso incidente di Ollie Bearman a Suzuka, il pilota Williams propone di modificare il sistema SLM (Straight Line Mode) per evitare manovre difensive “imprevedibili” e rischiosi differenziali di velocità.
L’era del “Yo-Yo Racing”
Il 2026 ha introdotto una nuova dinamica in pista, già ribattezzata “yo-yo racing”: i piloti si scambiano continuamente le posizioni a causa dei nuovi regolamenti sulle power unit, che mettono al centro la gestione dell’energia e i livelli della batteria. Questa diversità nelle strategie di erogazione della potenza sta però creando situazioni critiche nei duelli ravvicinati.
I timori dei piloti si sono concretizzati durante il Gran Premio del Giappone, dove Ollie Bearman è finito contro le barriere con un impatto da 50G. Il giovane pilota è stato sorpreso dall’improvviso rallentamento della Alpine di Franco Colapinto; nel tentativo di evitarlo a oltre 300 km/h, Bearman ha toccato l’erba finendo in testacoda.
La proposta di Albon
Nonostante non abbia assistito in diretta all’incidente, Albon ha rivelato che il tema è stato l’argomento principale del briefing dei piloti a Suzuka, definendo le attuali condizioni di gara come “precarie”:
“Ne abbiamo discusso a lungo: le velocità di chiusura, i movimenti in difesa, sono tutti aspetti critici. Al momento è frustrante: vorresti difendere la posizione, ma hai paura che chi ti segue perda il controllo dell’auto a causa dell’improvviso scarto di velocità. Forse dovremmo rendere l’SLM [Straight Line Mode] più stabile o meno potente, qualcosa di più simile al vecchio DRS, che era molto più facile da gestire.”
La FIA ha già confermato che la questione verrà affrontata ufficialmente durante la pausa di aprile, resa necessaria dalla cancellazione delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Iran.
Un weekend da “test session” per Williams
Mentre fuori dalla pista si discute di regolamenti, la Williams di Albon ha vissuto un weekend da dimenticare in Giappone. Eliminato in Q1 dopo un misterioso calo di prestazioni, Albon ha trascorso la gara in fondo allo schieramento, chiudendo 20° e doppiato di due giri.
“Abbiamo trasformato la gara in una sessione di test. Abbiamo provato i pit stop, nuove ali anteriori e cercato di capire cosa non va nella vettura. A volte sembrava andare meglio, altre peggio. Abbiamo cinque settimane di pausa: spero di trovare una soluzione, altrimenti sarò seriamente preoccupato.”
In sintesi: La Formula 1 si trova ad un bivio tecnico e di sicurezza. Da un lato la necessità di gestire l’energia ibrida, dall’altro la pericolosità di scarti di velocità eccessivi tra le vetture. Le discussioni di aprile saranno decisive per il prosieguo della stagione 2026.
