Il Gran Premio MXGP di Frauenfeld, in Svizzera, ha regalato una giornata di gara intensa e tecnicamente molto impegnativa, confermando ancora una volta l’elevato livello del campionato. Il circuito elvetico, noto per il suo fondo variabile e per la tendenza a scavarsi rapidamente, si è presentato in condizioni difficili, mettendo alla prova sia le capacità di guida sia la gestione del mezzo.
Fin dalle prime battute di gara 1, i piloti hanno dovuto affrontare un tracciato in continua evoluzione. Le traiettorie si sono modificate giro dopo giro, con solchi sempre più profondi e zone di frenata particolarmente delicate. In questo contesto, la partenza ha giocato un ruolo fondamentale, ma è stata la capacità di adattamento a fare la differenza: chi è riuscito a mantenere una guida pulita e costante ha potuto costruire il proprio ritmo evitando errori costosi.
Il vincitore assoluto della tappa è stato Tom Vialle, autore del suo primo successo nella classe regina MXGP. Il francese di Honda HRC PETRONAS ha costruito la vittoria grazie a una gestione impeccabile delle due manche, approfittando degli errori e dei problemi tecnici che hanno colpito molti dei favoriti.
I momenti chiave della sua gara
- Holeshot sfiorato e ritmo immediato: in gara 1 Vialle ha preso il comando sin dalle prime curve, impostando un passo pulito e regolare.
- Gestione perfetta del caos: mentre Lucas Coenen e Jeffrey Herlings venivano traditi dalla catena in un solco profondo, Vialle ha mantenuto lucidità e precisione.
- Seconda manche intelligente: senza forzare oltre il necessario, ha limitato i rischi su un tracciato ormai distrutto, portando a casa i punti decisivi per il successo complessivo.
Gli altri protagonisti MXGP
- Maxime Renaux: finalmente competitivo, ha chiuso secondo assoluto, ritrovando il podio dopo oltre un anno.
- Ruben Fernandez: solido e costante, ha centrato un prezioso terzo posto in gara 1, confermando l’ottimo momento del team Honda.
- Romain Febvre: veloce ma incostante, ha pagato un errore nella prima manche che gli è costato il podio.
- Kay de Wolf e Alberto Forato: entrambi efficaci nella gestione dei tratti più rovinati, hanno chiuso nella top 7.
- Tim Gajser: weekend complicato, ha faticato a trovare ritmo e grip, chiudendo solo in top 10.
