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MotoGP, Márquez in difficoltà: “Ducati non perfetta, ma il problema sono anche io”

Marc Márquez lancia un segnale chiaro – e per certi versi preoccupante – dopo un avvio di stagione 2026 al di sotto delle aspettative. Il campione del mondo in carica non nasconde le difficoltà: la Ducati non è perfetta, ma anche la sua condizione fisica pesa in modo determinante.

Reduce da un inverno complicato, segnato dal recupero dopo il delicato intervento alla spalla dello scorso ottobre, lo spagnolo sta ancora pagando le conseguenze dell’infortunio. Un fattore che, unito a qualche limite della Desmosedici, sta incidendo sui risultati della domenica.

Se infatti la velocità sul giro secco e nelle Sprint non è mai mancata – vittoria al sabato in Brasile e successo sfumato in Thailandia per una penalità – nelle gare lunghe Márquez non è ancora riuscito a concretizzare. In Thailandia un guasto alla ruota lo ha estromesso mentre era in lotta per il podio; in Brasile ha ceduto il terzo posto a Fabio Di Giannantonio; ad Austin ha chiuso quarto dopo una long lap penalty per un contatto proprio con l’italiano.

Un avvio che segna un dato insolito: per la prima volta dal 2024, Márquez non è salito sul podio in un Gran Premio nelle prime tre gare della stagione.

Nel frattempo, il confronto tecnico non sorride a Ducati. La Aprilia Racing sembra aver compiuto un deciso passo avanti, come sottolineato anche da Francesco Bagnaia, che ha definito la casa di Noale “piuttosto avanti” in questo avvio di campionato.

Dalla squadra, però, arriva pieno supporto. Il team manager Davide Tardozzi ha difeso il rendimento del pilota, ribadendo come la condizione fisica non sia ancora al 100%.

Márquez, dal canto suo, non cerca alibi. Nell’analisi interna al team emerge una visione lucida: “La moto è un punto critico, ma io sono un altro punto. Sto faticando”. Un’ammissione che fotografa perfettamente il momento: competitività a tratti, ma mancanza di continuità.

Il campione spagnolo è convinto che la chiave stia nei primi giri: errori e perdite di tempo nelle fasi iniziali delle gare hanno compromesso risultati potenzialmente ben più importanti. “Se azzecco i primi tre giri, possiamo lottare per la vittoria”, è la sintesi della sua analisi.

La pausa di aprile arriva quindi nel momento giusto. Márquez potrà sfruttarla per recuperare pienamente dalla spalla e ritrovare quella condizione che, insieme agli ultimi affinamenti tecnici sulla Ducati, potrebbe rilanciarlo nella corsa al titolo a partire dal prossimo appuntamento di Jerez.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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