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Diogo Moreira scopre la MotoGP: “Un altro mondo, non ero pronto a questa velocità”

L’impatto con la MotoGP non è stato semplice, nemmeno per un talento come Diogo Moreira. Il 21enne brasiliano, campione Moto2, ha ammesso senza filtri che il passaggio alla classe regina lo ha colto impreparato, sia mentalmente che fisicamente.

Approdato quest’anno in top class con il team LCR Honda, Moreira ha comunque iniziato la stagione con costanza, andando a punti in tutti e tre i primi appuntamenti tra Buriram, Goiânia e Austin (COTA), chiudendo sempre al 13° posto.

La MotoGP è un altro mondo rispetto a qualsiasi altro sport”, ha dichiarato a MotoGP.com. “È impossibile fare paragoni, nemmeno con calcio o basket. L’adrenalina è altissima… ma per me è la sensazione più bella del mondo”.

Il primo approccio con la moto della classe regina è stato però tutt’altro che semplice: “La prima volta in pista, le emozioni erano difficilissime da controllare. La mia mente e il mio corpo non erano pronti per quella velocità”.

Velocità che toccano i 340 km/h sui rettilinei, da gestire giro dopo giro senza margine di errore. “Devi essere un po’ pazzo, perché altrimenti non puoi fare quello che facciamo. Bisogna spingere sempre, e quando cadi devi dimenticare tutto e riprovarci. Siamo davvero fuori di testa!”, ha aggiunto con un sorriso.

Il percorso di Moreira verso la MotoGP è iniziato con una scelta radicale: lasciare il Brasile da giovanissimo per inseguire il sogno europeo. “Avevo circa 12 anni quando mi sono trasferito in Europa con mio padre. È stato difficile lasciare tutto e iniziare una nuova vita”.

Una decisione che si è rivelata decisiva: “Allenarmi e crescere accanto ai piloti della MotoGP mi ha fatto imparare tantissimo. Ho sempre sognato questo momento, e alla fine ce l’ho fatta”.

Dopo le prime gare della stagione, Moreira occupa il 16° posto nel mondiale, con un margine di otto punti sul rivale rookie Toprak Razgatlıoğlu, portacolori del team Pramac Racing.

Il prossimo banco di prova sarà il round europeo di Gran Premio di Spagna MotoGP a Jerez, dove il brasiliano cercherà di proseguire il suo percorso di adattamento nella categoria più estrema del motociclismo mondiale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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