Mattia Binotto ridisegna l’assetto del progetto Formula 1 di Audi dopo l’uscita improvvisa di Jonathan Wheatley, chiarendo che non verrà nominato un nuovo team principal.
La separazione tra il manager britannico e la squadra di Hinwil è stata ufficializzata alla vigilia del Gran Premio del Giappone, chiudendo un capitolo durato poco più di un anno. Arrivato a inizio 2025 dalla Red Bull Racing, Wheatley aveva assunto per la prima volta il ruolo di team principal, diventando il volto pubblico della rinascita Sauber in vista della trasformazione in team ufficiale Audi.
Sotto la sua gestione, i risultati sportivi avevano mostrato segnali incoraggianti: nella seconda metà della stagione 2025 i piazzamenti a punti erano diventati costanti e Nico Hülkenberg aveva conquistato il primo podio della sua carriera. Tuttavia, dietro le quinte sarebbero emerse tensioni con Binotto, chiamato nel 2024 a ricoprire un ruolo chiave nella struttura tecnica e operativa del team.
L’ex team principal della Ferrari ha progressivamente assunto sempre maggiore centralità nel progetto Audi, fino a diventare “Head of F1 Project”, con responsabilità su entrambe le sedi strategiche di Hinwil e Neuburg. Parallelamente, la riorganizzazione interna ha portato all’uscita dell’ex CEO Adam Baker e alla nomina di Christian Foyer come COO, mentre il ruolo di amministratore delegato è stato eliminato.
Secondo indiscrezioni, il diverso rapporto con il CEO Audi Gernot Döllner avrebbe contribuito ad accentuare le divergenze tra i due dirigenti. A ciò si sarebbero aggiunti fattori personali e il crescente interesse di Adrian Newey, intenzionato a portare Wheatley in Aston Martin, ipotesi che resta al momento non ufficializzata ma considerata probabile nel paddock.
Nonostante il vuoto lasciato da Wheatley, Binotto ha escluso l’arrivo di un sostituto diretto nel ruolo di team principal. «Per il futuro non stiamo cercando un nuovo team principal», ha dichiarato, spiegando che sarà lui stesso a mantenere la guida del progetto, pur con la necessità di un supporto operativo durante i weekend di gara.
Il focus del dirigente italiano resterà infatti sul lavoro in fabbrica, ritenuto cruciale per completare la trasformazione della squadra in vista dell’ingresso ufficiale di Audi in Formula 1. In questo contesto, potrebbe emergere una figura di riferimento in pista, con il nome di Allan McNish tra i più accreditati.
Binotto ha infine ribadito la filosofia alla base del progetto: «Non è una questione di individui, ma di squadra». Un messaggio chiaro in un momento delicato, mentre Audi continua a costruire le fondamenta della propria ambizione nel mondiale di Formula 1.
