La stagione 2026 della Formula 2 subirà un’importante modifica al calendario con l’ingresso delle tappe di Miami e Montreal, che sostituiranno i Gran Premi cancellati in Bahrain e Arabia Saudita. La decisione arriva a seguito delle tensioni e del conflitto in corso in Iran e nella più ampia regione del Medio Oriente, che hanno portato all’annullamento delle gare previste.
Il debutto della F2 in Nord America rappresenta una novità significativa per la categoria, che correrà a Miami dal 6 all’8 maggio e successivamente a Montreal dal 22 al 24 maggio. Il cambiamento consente di mantenere il calendario stagionale più equilibrato possibile, evitando una lunga pausa tra un appuntamento e l’altro.
La modifica del programma coinvolge anche le categorie di supporto della Formula 1. La F1 Academy, inizialmente prevista in Arabia Saudita, estenderà invece i propri weekend di gara a Montreal e Austin, adottando un formato con tre gare per evento. La Formula 3, invece, resta ancora in attesa di conferme su eventuali sostituzioni per il round perso in Bahrain.
Il nuovo assetto del calendario ha anche conseguenze sul mondo delle competizioni internazionali: la concomitanza del Gran Premio del Canada con la 500 Miglia di Indianapolis impedirà al pilota Colton Herta di prendere parte alla celebre gara americana.
Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha espresso soddisfazione per la soluzione trovata, sottolineando l’importanza della collaborazione tra organizzatori, FIA e promotori locali: “È una grande notizia per i fan, i piloti e i team poter correre a Miami e Montreal. Non vediamo l’ora di tornare in pista e di riportare la F2 insieme alla F1 negli Stati Uniti”.
Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha accolto positivamente l’inserimento delle nuove tappe, evidenziando come queste contribuiscano alla crescita globale della categoria e al rafforzamento del percorso verso la Formula 1.
Nonostante le modifiche, il calendario della Formula 2 tornerà alla sua configurazione originale di 14 appuntamenti complessivi. Resta tuttavia incerta la possibilità di disputare le gare previste in Azerbaigian, Qatar e Abu Dhabi, che dipenderanno dall’evoluzione della situazione geopolitica nella regione.
Infine, il CEO della F2, Bruno Michel, ha sottolineato l’importanza del debutto nordamericano: “Portare la Formula 2 in Nord America è un traguardo importante. È il risultato di un grande lavoro di squadra e rappresenta una nuova sfida entusiasmante per piloti e team”.
