L’inizio della stagione 2026 di Formula 1 ha convinto Stefano Domenicali, ma il massimo dirigente del campionato ammette che il nuovo regolamento necessita di alcuni correttivi urgenti.
Dopo le prime gare dell’anno, la categoria ha infatti dovuto fare i conti con i limiti del nuovo pacchetto tecnico, basato su una maggiore componente elettrica, aerodinamica attiva e carburanti sostenibili. Le monoposto hanno garantito più sorpassi e gare spettacolari, ma nelle qualifiche è emerso un problema che rischia di snaturare lo spettacolo.
I piloti, infatti, sono costretti a gestire continuamente l’energia disponibile, rallentando nei tratti veloci e rinunciando a spingere al massimo per ricaricare le batterie. Una situazione che ha trasformato i giri di qualifica in un esercizio di strategia energetica più che in una sfida pura sul tempo.
«La base del regolamento è corretta», ha spiegato Domenicali. «Le gare stanno funzionando e il pubblico sta rispondendo in modo molto positivo. Ma dobbiamo intervenire sulle qualifiche per permettere ai piloti di tornare a guidare sempre al limite».
Formula 1, FIA, squadre e costruttori delle power unit sono già al lavoro per individuare una soluzione. L’obiettivo è introdurre modifiche già prima del prossimo Gran Premio di Miami, così da ridurre la necessità di gestire la batteria durante il giro lanciato.
Tra le ipotesi allo studio c’è una revisione dei parametri di recupero e utilizzo dell’energia, in modo da garantire ai piloti maggiore disponibilità elettrica nei momenti decisivi del giro.
La questione non riguarda soltanto lo spettacolo, ma anche la sicurezza. Le grandi differenze di velocità tra vetture che si trovano in fasi diverse della gestione energetica hanno già provocato situazioni pericolose in pista.
Il caso più evidente si è verificato nel Gran Premio del Giappone, dove Oliver Bearman è stato coinvolto in un violento incidente causato proprio dal differente livello di energia tra le monoposto in pista. L’episodio ha accelerato le discussioni tra FIA e team, convinti della necessità di intervenire rapidamente.
Domenicali ha infine difeso le critiche espresse dai piloti, compreso Max Verstappen, che nelle scorse settimane aveva manifestato dubbi sul nuovo regolamento. Secondo il numero uno della Formula 1, le osservazioni dei protagonisti devono essere ascoltate.
«I piloti hanno il diritto di esprimere la loro opinione», ha detto Domenicali. «La loro voce è importante, ma deve aiutare la Formula 1 a migliorare».
Nonostante i problemi emersi, il dirigente italiano resta convinto che la direzione intrapresa sia quella giusta. Gli ascolti televisivi, l’affluenza nei circuiti e l’interesse globale attorno alla Formula 1 continuano infatti a crescere, segno che il nuovo corso della categoria ha già iniziato a conquistare il pubblico.

Domenicali ha ragione, le gare 2026 sono spettacolari ma le qualifiche vanno migliorate. I tifosi vogliono vedere i piloti al limite, non gestire energia. Bene che si intervenga subito.