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F1, Leclerc: “Con le nuove regole si creano scenari pericolosi nei duelli in pista”

Charles Leclerc ha espresso forti perplessità sugli attuali regolamenti della Formula 1, sottolineando come le nuove monoposto stiano generando “scenari pericolosi” nelle battaglie ruota a ruota. Il pilota Ferrari si inserisce così nel crescente fronte di piloti preoccupati per la sicurezza, alla vigilia di una serie di riunioni decisive della FIA.

Nel corso delle interviste con la stampa, il monegasco ha spiegato come le caratteristiche tecniche delle attuali vetture stiano obbligando i piloti a modificare profondamente il proprio stile di guida nei duelli.

“Penso che con queste macchine dobbiamo sicuramente correre in modo diverso, non c’è dubbio”, ha dichiarato Leclerc. “Uno dei problemi è il cambio di direzione quando si è in forte recupero di energia, ed è questo che crea scenari piuttosto pericolosi”.

Le osservazioni arrivano mentre la FIA prosegue una serie di incontri con F1 Commission, team, FOM e costruttori, con una votazione cruciale fissata per il 20 aprile che potrebbe portare a modifiche significative al regolamento.

Il tema della sicurezza è diventato centrale dopo il Gran Premio del Giappone, dove Oliver Bearman è stato protagonista di un violento incidente da 50G alla Spoon Curve, innescato da una forte differenza di velocità rispetto a Franco Colapinto. Il giovane britannico è finito sull’erba prima di impattare contro le barriere.

Anche Carlos Sainz, oggi tra i rappresentanti della GPDA, ha evidenziato come queste differenze di velocità siano ormai parte integrante del problema.

“Con le differenze di velocità che abbiamo con il boost o anche senza, a seconda della gestione dell’energia, può capitare di avere un enorme vantaggio di velocità. E prima o poi un grande incidente sarebbe arrivato”, ha spiegato.

“Quando corri e capisci che puoi avere 50 km/h di differenza, non è più vero racing. Non esiste nessuna categoria al mondo con questi delta”.

Leclerc ha però ricordato anche episodi personali, come i duelli ravvicinati con George Russell in Australia, per sottolineare la complessità della situazione.

“Ci sono stati momenti davvero complicati con George. Con il tempo migliorerà, ma resta difficile”, ha aggiunto.

In quell’occasione, il britannico aveva giudicato una manovra difensiva del ferrarista “molto pericolosa” durante la lotta per la posizione a Melbourne.

Nonostante le criticità, Leclerc ha precisato che una parte del problema potrebbe riguardare più le qualifiche che le gare, e che all’interno del paddock non esiste una visione univoca sulle modifiche da introdurre.

“Per le qualifiche ci sono sicuramente aggiustamenti da fare per poter spingere al limite senza pensare troppo alla gestione dell’energia”, ha detto.

“Per la gara invece dipende anche da noi: dobbiamo adattarci in difesa e tenere conto delle differenze di velocità. Forse il problema riguarda più chi difende che chi attacca”.

Il monegasco ha infine riconosciuto il valore delle attuali monoposto in termini di spettacolo, pur ammettendo le difficoltà.

“Non so se dobbiamo cambiare tutto. Non credo di essere l’unico a pensarla così: parlando con altri piloti sembra divisa, forse metà e metà. Ma queste macchine mi piacciono per le gare”.

Le prossime riunioni della FIA, previste il 15, 16 e 20 aprile, saranno decisive per valutare eventuali interventi sui sistemi di gestione dell’energia, con l’obiettivo di ridurre i rischi senza compromettere il livello di competizione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

1 commento

  1. Leclerc ha ragione a sollevare il tema sicurezza. Con l’aerodinamica attiva i sorpassi saranno diversi e la FIA deve garantire che le nuove regole non creino situazioni pericolose nei duelli ravvicinati.

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