La Porsche 718 Spyder RS, insieme alla sorella Cayman, rappresenta il testamento spirituale delle sportive a benzina di Stoccarda, prima dell’imminente passaggio all’elettrico. Equipaggiata con un 4.0 litri a sei cilindri da 500 CV, questa vettura non è pensata per il relax del lungomare, ma è un vero animale da pista. Si comporta come una “barchetta” da corsa moderna, capace di regalare emozioni viscerali grazie alla precisione millimetrica dei comandi e al suono ipnotico del propulsore aspirato che urla dietro le orecchie del conducente. L’abitacolo, seppur aggiornato nel sistema multimediale, resta spartano e focalizzato sulla guida; una purezza che si paga letteralmente, dato che elementi basilari come il climatizzatore sono offerti come optional, una scelta coerente con la filosofia di riduzione del peso ma discutibile su un’auto di questa fascia.
Un investimento d’oro nell’era dell’elettrificazione
Con un prezzo d’attacco di circa 165.000 euro, accessori esclusi, la Spyder RS si posiziona come l’ultima Boxster estrema a motore endotermico. Nonostante la cifra importante, rappresenta probabilmente uno dei migliori investimenti attuali nel panorama automotive. In un mercato che corre velocemente verso l’elettrificazione totale, possedere l’apice evolutivo di una piattaforma a motore centrale è una garanzia di valore nel tempo. È un acquisto che richiede coraggio finanziario, ma che promette di ripagare ampiamente gli appassionati, proteggendo il capitale grazie alla sua rarità e al significato storico che riveste per il marchio Porsche.

Solitaria nel mito, oltre ogni rivale
A differenza della Cayman, che deve vedersela con una concorrenza interna più serrata, la Spyder RS in questa configurazione non ha rivali dirette per filosofia e prezzo. Il suo coinvolgimento sensoriale è talmente elevato da far passare in secondo piano persino la scomodità della capote in tela, che va montata manualmente in caso di pioggia. Sebbene il listino la porti a sfidare indirettamente icone ben più costose e appariscenti come la Ferrari 296 GTS o la Lamborghini Huracán Spyder, la Porsche vince sulla purezza tecnica. È un pezzo da collezione istantaneo che permette di mettere in garage un’icona del motorsport a cielo aperto, offrendo prestazioni ed emozioni paragonabili a vetture che costano il doppio.

