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BoP segreta nel WEC: FIA e ACO oscurano i dati delle Hypercar

La FIA e l’ACO hanno deciso di oscurare completamente i dati della Balance of Performance nel FIA World Endurance Championship, introducendo da questa stagione un sistema di totale riservatezza che impedirà a pubblico e media di conoscere i valori assegnati a ciascuna Hypercar.

Fino allo scorso anno le tabelle della BoP venivano pubblicate prima di ogni evento, mostrando nel dettaglio variazioni di peso, potenza ed energia per ogni vettura. Pur essendo vietato ai costruttori commentare pubblicamente il sistema, i numeri restavano consultabili. Dal 2026, invece, le informazioni verranno comunicate esclusivamente ai team, sotto vincolo di riservatezza.

La scelta è stata adottata alla vigilia della 6 Ore di Imola e rappresenta una svolta significativa nella gestione tecnica del campionato. La BoP continuerà a essere calcolata sulla base dei parametri di omologazione delle vetture e dei dati raccolti nelle gare precedenti, ma nessuno all’esterno del paddock potrà più verificare come tali elementi si traducano nei valori assegnati alle singole auto.

L’ACO e la FIA ritengono che la pubblicazione delle tabelle abbia finito per alimentare polemiche e interpretazioni fuorvianti. I numeri relativi alla BoP, infatti, dipendono da una serie di parametri tecnici che restano segreti: aerodinamica, resistenza all’avanzamento, caratteristiche del telaio e altri elementi raccolti durante il processo di omologazione.

Quest’anno tutte le Hypercar hanno inoltre affrontato una nuova procedura di validazione nella galleria del vento Windshear, in North Carolina, con una revisione completa dei parametri di riferimento. Tuttavia, questi dati resteranno interni a FIA e ACO e non saranno resi pubblici.

Resta ancora da capire se la 24 Hours of Le Mans continuerà ad avere una BoP separata rispetto al resto del campionato, come avvenuto negli anni precedenti, oppure se verrà inclusa nel nuovo sistema basato sui risultati delle gare precedenti. Anche su questo fronte FIA e ACO hanno scelto di non fornire chiarimenti.

Secondo Bruno Famin, nuovo vice direttore della competizione dell’ACO ed ex responsabile motorsport di Alpine, la decisione è stata presa per evitare incomprensioni.

“Pubblicare la tabella senza spiegare nel dettaglio tutti i parametri crea soltanto confusione”, ha spiegato Famin. “Senza conoscere i dati di omologazione, nessuno può davvero capire perché due vetture abbiano valori diversi o perché gli stessi numeri cambino da una pista all’altra. Per questo abbiamo scelto di mantenere la BoP come una sorta di scatola nera”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

1 commento

  1. La BoP segreta è un’arma a doppio taglio. Da un lato riduce le polemiche, dall’altro toglie trasparenza. I team dovranno fidarsi ciecamente della FIA. Vedremo se funziona per Le Mans.

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