Jorge Lorenzo è convinto: il ritorno al vertice di Honda MotoGP Team e Yamaha MotoGP Team è solo una questione di tempo.
Le due case giapponesi, tra le più vincenti nella storia della MotoGP, stanno attraversando un periodo difficile: dal 2023 occupano stabilmente le ultime posizioni nella classifica costruttori.
Nel complesso, Honda e Yamaha hanno conquistato 39 titoli nella classe regina: 21 per Honda (record assoluto) e 18 per Yamaha, a pari merito con MV Agusta. Tuttavia, l’ultimo titolo Honda risale al 2019 con Marc Marquez, mentre Yamaha ha vinto l’ultima volta nel 2021 con Fabio Quartararo. Da allora, Ducati Lenovo Team ha dominato la scena, conquistando gli ultimi quattro campionati consecutivi.
Negli ultimi tre anni, i costruttori giapponesi sono stati superati anche da Aprilia Racing e Red Bull KTM Factory Racing, nonostante abbiano beneficiato di concessioni tecniche aggiuntive. Honda è passata dalla fascia di concessioni D alla C per il 2026, ma senza riuscire finora a replicare i podi della scorsa stagione. Yamaha, invece, resta in fondo alla griglia mentre sviluppa il nuovo progetto con motore V4.
Lorenzo, tre volte campione MotoGP con Yamaha, ha spiegato:
“A volte bisogna sacrificare i risultati a breve termine per avviare un nuovo progetto, ed è inevitabile. Yamaha doveva cambiare il prima possibile per fare esperienza e costruire un futuro migliore”.
Nonostante le difficoltà attuali, il maiorchino resta fiducioso:
“Honda e Yamaha tornano sempre. Sono molto forti, hanno grande storia e grandi budget. Prima o poi torneranno davanti. E abbiamo già visto Honda migliorare nella scorsa stagione”.
Un’opportunità importante per ridurre il gap potrebbe arrivare nel 2027, con l’introduzione dei nuovi motori da 850cc e degli pneumatici Pirelli.
Guardando agli avversari, Lorenzo considera Ducati Lenovo Team “la scelta più sicura” al momento, ma ha speso parole di grande apprezzamento anche per Aprilia:
“Mi piace molto Aprilia, perché in curva piegano più di tutti. Sembra una Moto2 o Moto3, è incredibile quanto inclinino la moto. Anche la compattezza è impressionante: in curva sono fantastici”.
Non a caso, Aprilia ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, con tre vittorie nei Gran Premi grazie a Marco Bezzecchi e un successo nella Sprint firmato da Jorge Martin, presentandosi così in testa al campionato alla vigilia del primo round europeo.

Lorenzo ha ragione, Honda e Yamaha hanno troppa storia per restare dietro a lungo. Il cambio regolamento 2027 con le 850cc potrebbe essere l’occasione per rimescolare le carte. La MotoGP ha bisogno di loro davanti.