Nel sabato carico di tensione e incognite meteo, Nicolò Bulega conferma il suo stato e conquista la terza pole position consecutiva del 2026, dopo i successi in Australia e Portogallo. Una Superpole combattuta fino all’ultimo respiro, segnata da continui colpi di scena, cambi gomme e persino una caduta finale che non ha però tolto al portacolori Ducati la soddisfazione della prima casella.
La giornata si è aperta con il miglior tempo nella FP3 di Iker Lecuona, capace di fermare il cronometro sull’1’32”823, davanti a Sam Lowes e alla Panigale di Álvaro Bautista. Qualche difficoltà invece per Bulega, alle prese con problemi ai freni e autore del quinto tempo dietro a Miguel Oliveira. Da segnalare anche la violenta caduta di Somkiat Chantra, che ha coinvolto la gamba dopo l’impatto con le barriere.
In Superpole, con il cielo minaccioso e il rischio pioggia sempre più concreto, i piloti hanno inizialmente atteso ai box. Il primo a rompere gli indugi è stato Stefano Manzi, seguito da una fase in cui Yari Montella ha provato a dettare il ritmo. Ma è stato Bulega a prendersi la scena, piazzando un 1’32”798 che lo ha portato in vetta davanti a Lecuona per appena 35 millesimi.
La sessione si è accesa nella seconda metà, con i piloti rientrati ai box per il cambio gomme e poi nuovamente all’attacco. Lecuona ha risposto con il record della pista, ma Bulega non ha lasciato spazio, abbassando ulteriormente il limite fino a un impressionante 1’32”144, sfiorando il muro dell’1’31.
Nel finale, Danilo Petrucci si è inserito nelle posizioni di vertice, ma è stato ancora Sam Lowes a sorprendere, conquistando la seconda posizione tra le Ducati ufficiali. Bulega, nonostante una caduta negli ultimi istanti, ha mantenuto la pole position, completando una prima fila dominata dalle Panigale.
Un segnale forte al campionato: anche tra difficoltà tecniche, pressione e condizioni incerte, Bulega resta l’uomo da battere.
