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MXGP del Trentino: Quando il Giallo Fluo infiamma Pietramurata. L’omaggio di Tim Gajser al “Dottore”

Non è stata solo una questione di punti o di classifica. Ad Arco di Trento, Tim Gajser ha rubato la scena ancor prima del cancelletto di partenza, portando in pista un tributo che unisce due mondi: il fango della MXGP e l’asfalto leggendario della MotoGP.

Le colline di Pietramurata, a un passo dal confine sloveno, vengono regolarmente invase da una marea di tifosi pronti a urlare il nome del cinque volte campione del mondo, questo rendono il GP del trentino una gara quasi di “casa” per Tiga.

Un colpo d’occhio inaspettato

Già a partire dal venerdì il box Yamaha vedeva al suo interno una moto insolita da vedere in un box di MXGP, ossia la Yamaha M1 della leggenda della moto GP che porta il 46 sul cupolino. Vedere la Yamaha numero 243 abbandonare i classici inserti blu e neri per vestirsi di un giallo fluo elettrico ha lasciato i fan a bocca aperta. Il tributo a Valentino Rossi è stato totale: non solo le grafiche della moto, ma un intero kit Alpinestars coordinato, con il font tipico del “Dottore” e quel contrasto cromatico che ha reso celebre il pilota pesarese in tutto il mondo.

Il legame tra il “Tiga” e il “Ranch”

Perché questo omaggio proprio ora? Il legame tra Gajser e Rossi non è una novità per gli addetti ai lavori. Tim è stato spesso ospite al Ranch di Tavullia, dove si è cimentato nel Flat Track insieme ai piloti della VR46 Academy.

“Ho sempre ammirato Valentino, per me è un’ispirazione costante,” ha dichiarato lo sloveno tra una manche e l’altra. “Portare i suoi colori qui, nel GP che sento più mio, è un modo per ringraziarlo di tutto ciò che ha dato al motociclismo.”

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